I volontari puliscono il Poetto di Quartu dopo la furia della mareggiata
Tanti si sono riversati sulla spiaggia per eliminare plastica e altri detriti trasportati dalle onde. Milia: «Fenomeni sempre più ostili a causa del cambiamento climatico»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Già stamattina molti cittadini sensibili al benessere ambientale si sono uniti a Cittadinanza Attiva Oikos e agli operai dei cantieri LavoRas per un clean up di emergenza, volto al recupero e al ritiro di carta, plastica, lattine e altra immondizia che si sono mischiati alla vegetazione dopo essere stati trasportati dall’acqua».
C’erano anche i volontari, sul litorale di Quartu, a fare la loro parte per portare ordine nella devastazione lasciata dal ciclone Harry. Lo fa sapere il sindaco Graziano Milia, che ha effettuato un sopralluogo.
«Tutelare le vite umane è indubbiamente la priorità», ha detto il primo cittadino dopo aver ringraziato tutte le istituzioni impegnate nei giorni di allerta rossa. Per poi aggiungere: «Evitare danni alle proprietà, alle opere pubbliche, all’ambiente è la seconda, ma è palese come questo non sempre sia possibile, per via di condizioni meteorologiche che spinte dai cambiamenti climatici stanno diventando sempre più difficili da affrontare, ovvero sempre più ostili, più violente, più travolgenti. Ma con il lavoro di squadra si possono comunque limitare i danni, ed è quello che si è fatto in questi giorni a Quartu».
Già da ieri «siamo impegnati nella verifica dello stato dei luoghi a seguito della tempesta. A partire dalle scuole per garantire la sicurezza dei nostri studenti, e poi nei parchi, nelle strade, nei rii. Abbiamo avuto dalla presidente Todde e dagli altri interlocutori rassicurazioni sul sostegno da parte della Regione e di questo, insieme all’attenzione mostrata per il nostro territorio, ci possiamo dichiarare soddisfatti».
(Unioneonline/E.Fr.)
