Gesico, il Carnevale dei bambini chiude le feste in Trexenta
L’iniziativa animerà piazza Umberto (Sa Panga) ma non soloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Domani, sabato 28 febbraio, Gesico celebra il suo Carnevale dei bambini, appuntamento che di fatto chiude le feste in maschera della Trexenta. L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco con il Comune e la Protezione civile, animerà piazza Umberto (Sa Panga) a partire dalle 15.30.
Ospite del pomeriggio sarà Elena Ciccu, organizzatrice di eventi, che introdurrà il Gaspar Show: lo spettacolo arrivato direttamente dall’Argentina unisce magia, illusionismo, fuoco, boomerang, musica e sculture di palloncini, fino alla grande pentolaccia finale. Spazio anche a una mini sfilata in maschera e all’immancabile zeppolata in piazza. «E se dovesse piovere, tutto si sposterà nella palestra riscaldata», rassicura il presidente della Pro Loco, Carlo Carta. Un pomeriggio - quello di domani - pensato per i più piccoli, con qualche sorpresa per gli adulti, all’insegna di colori, musica e sicurezza.
Il Carnevale gesichese affonda però le sue radici in una storia antichissima. Sul Monte San Mauro, un’incisione rupestre risalente tra il 4000 e il 6000 a.C., riscoperta circa trent’anni fa, testimonia un passato remoto che, intrecciato a miti dionisiaci e ai racconti degli anziani, ha consentito di ricostruire una tradizione locale. «Tra le maschere ricordate “su Boi”, “su Tzdrollu Iniaku” e soprattutto “Momotti”, scolpita in pero selvatico o olivastro, con corna, orbace nero, mastrucca e campanacci», conclude Carta. In un paese che oggi conta circa 700 abitanti, la festa dei bambini diventa anche un modo per riaffermare identità e appartenenza.
