Fumi delle torce e disastro ambientale: i vertici della Sarlux-Saras rinviati a giudizio
Il gup di Cagliari manda a processo i responsabili e l'ex ad dell'azienda. Sotto la lente della Procura le emissioni massive e i picchi di benzene nel centro abitatoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sarà un processo a stabilire se la raffineria Saras ha inquinato con l’utilizzo delle “torce”. Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Marco Mascia, ha rinviato a giudizio Settimio Guarrata, amministratore delegato e presidente della Sarlux e Walter Cocco, ex responsabile della gestione tecnica e degli aspetti ambientali degli impianti, con le ipotesi di disastro ambientale legato alle emissioni della raffineria Sarlux (gruppo Saras) a Sarroch. Imputato anche Fabio Corvetto responsabile dei controlli di Salute, Ambiente e Sicurezza (Hse) per l'ipotesi di impedimento di controllo.
Le contestazioni del pm Giangiacomo Pilia riguardano le continue e massive emissioni inquinanti registrate negli anni. Sotto la lente della Procura ci sono i quantitativi di gas bruciati dalle torce della raffineria, le mancate o alterate comunicazioni agli organi di vigilanza e i picchi di benzene e polveri sottili rilevati nel centro abitato di Sarroch, potenzialmente dannosi per la salute pubblica. Gli imputati e la stessa Sarlux sono stati rinviati al 17 dicembre 2026 davanti ai giudici della seconda sezione. Si tratta della prima delle due inchieste che riguardano la raffineria di Sarroch, la seconda chiusa qualche giorno fa, riguarda invece un altro presunto inquinamento oltreché dell’aria anche del suolo e del mare.
