Dolianova, al via i preparativi per “Sa Festa Manna de Santu Brai”
Primo appuntamento venerdì prossimo, alle 20Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Riti religiosi, spettacoli, tradizioni popolari, cultura. Un ricco programma di eventi quello messo a punto dal Comitato di San Biagio in collaborazione con la parrocchia per la 353^ edizione della festa. Primo appuntamento venerdì prossimo, alle 20, con la deposizione della statua dall’altare maggiore e l’intronizzazione nella cappella dedicata.
Il 28 agosto alle 21, in Piazza Europa, si terrà la prima edizione del premio San Biagio e, dalle 21, la rappresentazione teatrale in lingua sarda a cura della Compagnia Doliense.
Sabato 29 agosto, dalle 18.30 spettacolo di animazione per bambini. Alle 20, nella chiesa di San Biagio la cerimonia di vestizione del Santo accompagnata dal canto dei gocius. Alle 21, in Piazza Europa, lo spettacolo musicale di Radio 105 “I Love Formentera” con Mattia Angri e Dario Spada, special guest Jack Mazzoni.
Domenica 30 agosto il clou dei festeggiamenti con la solenne processione che partirà alle 20 dalla parrocchia e attraverserà le vie del centro storico di Sicci accompagnata dai gruppi folk, dai cavalieri e dalle note della banda musicale. Quest’anno il simulacro verrà portato a spalla dai fedeli a causa dell’assenza del giogo dei buoi per le restrizioni imposte dalle misure di contrasto della dermatite bovina. A seguire, dalle 22, i balli in piazza con il gruppo musicale Lakanas e il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio.
Il 6 settembre la chiusura dei festeggiamenti con la santa messa dell’Ottava e la processione conclusiva in onore del compatrono del paese.
«Da oltre tre secoli San Biagio accompagna la vita della comunità di Sicci e di Dolianova – dice il presidente del Comitato Luca Dessì - nei suoi riti, nei canti, nella valorizzazione della lingua sarda e negli antichi rituali, come la vestizione del Santo e il canto de is Gocius, vive una memoria che appartiene ai nostri avi, ai nostri nonni, ai nostri genitori e che noi abbiamo il dovere di consegnare alle generazioni che verranno».
