Da Sinnai a Cortina con la fiaccola olimpica
Pablo Orrù è stato selezionato come uno dei tedofori per i Giochi invernali del 2026Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Diecimila tedofori più uno da tutto il mondo, tra loro anche i sardi. E un sinnaese: Pablo Orrù, 49 anni, ex rugbista oggi “ultramaratoneta”. «Un sogno che si avvera», dice.
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 cominceranno il 6 febbraio per concludersi il 22 dello stesso mese e l’organizzazione è in movimento. Si attende la partenza della fiaccola, che percorrerà 12mila chilometri in 63 giorni trasportata da volontari attraverso tutte le province e regioni italiane.
Compresa la nostra Isola. Ciascun tedoforo trasporterà il simbolo olimpico per qualche centinaio di metri su un percorso che da Roma (partenza il 6 dicembre) passerà per Viterbo, Terni, Perugia, Siena, Firenze, Livorno prima di toccare Nuoro il 13 e Cagliari il giorno successivo. Poi la partenza per Palermo e la prosecuzione del giro che finirà a Verona il 18 gennaio. Orrù deve dare la risposta definitiva entro l’8 settembre, ma è come se l’avesse già inoltrata. «Non mi ero mai impegnato per capire come fare, invece mia moglie ha approfondito e mi ha spinto a provarci», sottolinea Orrù. I posti per le candidature sul sito dei Giochi erano già finiti, così si è rivolto agli sponsor principali inviando loro una sorta di curriculum illustrando la sua storia di sportivo.
La Coca Cola ha risposto. «Annunciavano una mail di conferma per il 31 luglio che però non è arrivata, dunque pensavo di essere stato scartato. Invece il 25 agosto mi hanno comunicato la decisione: mi hanno preso». Orrù ha giocato per 40 anni a rugby con i 7 Fradis Sinnai, arrivati sino alla C1 nazionale (l’attuale Serie B) conquistando come miglior risultato il terzo posto. Palla ovale in mano da sempre, ha trascorso quattro decenni al campo sportivo prima di dedicarsi all’ultra trail, corse che si svolgono in montagna e possono superare i 100 chilometri.
«Nella candidatura ho illustrato proprio la mia vita nel rugby, che contiene a mio parere l’essenza delle Olimpiadi: rispetto, divertimento, competitività, fratellanza, pace. Ero stato instradato da mio padre, presidente del club per vent’anni. Oggi mi alleno ogni giorno dalle 2 ore in su. Vado nella nostra Pineta, una palestra a cielo aperto, e sui Sette Fratelli». Ora la fiaccola: «Sarebbe davvero un onore». Con lui ci sarà l’amica Roberta Pisano, atleta della UrbanRunnres Cagliari, a sua volta 49enne ma di Quartu, che ha avuto fortuna con l’Eni.