Burcei, 400 abitanti in meno rispetto al 2000
Un calo demografico che preoccupaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Negli ultimi 25 anni, la popolazione di Burcei ha registrato un preoccupante calo demografico, passando dai 2979 abitanti dei primi anni 2000 a 2.583 del settembre scorso.
Nel paese dove le nascite incominciano ad essere davvero poche, crescono invece i centenari: quattro sono stati festeggiati negli ultimi cinque anni. L’ultima, “Tzia Ninna”, giovedì scorso. E prima di lei, negli anni passati, tanti altri: Maria Pes, Maria Gessa, Francesco Pisu, Bisenti Cinus e Francesca Frigau, originaria di Burcei che abitava a Castiadas. Come a dire che Burcei, pur con tanti abitanti in meno rispetto a inizio Duemila, può ritenersi anche il paese degli “arzilli centenari”.
Un decremento demografico che si fa sentire. Come ovunque in Sardegna. E non solo nei paesi di montagna, come appunto Burcei, o in quelli vicini del Gerrei, dove paesi come San Nicolò Gerrei, Armungia, Villasalto e Ballao hanno conosciuto una crisi demografica profonda che appare davvero irreversibile.
Il futuro di Burcei è legato in gran parte alla costruzione della nuova strada che attraverserà anche i territori di Sinnai e Burcei. 17 chilometri di tracciato che avvicineranno notevolmente Burcei a Cagliari e dintorni, con un collegamento scorrevole. Una strada che tutti vogliono, finanziata e appaltata e anche realizzata nel primo lotto. E della quale si è parlato anche appena due settimane fa in paese alla presenza del sindaco metropolitano Zedda, del dirigente dello stesso Ente Paolo Mereu, dei sindaci di Sinnai e Maracalagonis.
Nell’occasione è stato assicurato per aprile l’avvio dei lavori del secondo lotto, con “fine lavori” fra quattro anni dell’intero tracciato.
Il sindaco Simone Monni, il “Comitato cittadino per la strada”, sono stati categorici: questa strada serve per togliere Burcei dal suo isolamento e per avvicinarlo anche al Gerrei. Una strada che può creare economia e futuro sul territorio. Tutti assieme per questo progetto che unisce giovani, anziani, categorie sociali e produttive: c’è un intero paese che vuole risposte rapide e non può più aspettare.
