Assemini, in fila alle poste sviene e smette di respirare: salvata dal direttore con un massaggio cardiaco
Provvidenziale intervento del responsabile della filiale, Davide Vaccargiu: «Ho solo messo in pratica quanto imparato nei corsi di primo soccorso. Ma che emozione quando ha ripreso a respirare»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La cliente attendeva il suo turno allo sportello è svenuta, ha battuto violentemente il volto a terra e non respirava più. È salva grazie all’intervento tempestivo di Davide Vaccargiu, 38 anni, direttore dell’ufficio postale di via Pascoli ad Assemini, che le ha praticato un massaggio cardiaco e ha fatto tornare a battere un cuore che rischiava di fermarsi. «Non ho fatto altro che mettere in pratica le cose che avevo appreso al corso di primo soccorso», dice ora il protagonista dell’intervento salvavita.
I fatti risalgono a ieri mattina: «Ero dietro la linea di sportelleria a seguire il lavoro dei colleghi», racconta il responsabile della sede di Assemini Centro, «quando ho visto la signora Lucia che, seduta in sala, perdeva conoscenza e cadeva in avanti, sbattendo violentemente il volto sul pavimento. Si è creato subito un capannello di persone attorno alla cliente e mi sono precipitato, affiancato dalla collega Graziella Boninu, per prestare soccorso. Ho chiesto immediatamente alle persone di allontanarsi, mentre la signora aveva perso completamente conoscenza».
Da subito Vaccargiu ha seguito la regola del Gas (Guardo, Ascolto, Sento) secondo i passaggi individuati dal protocollo Bls, «appreso durante il corso di primo soccorso, per verificare se respirasse e se le battesse il cuore».
Vaccargiu ripercorre quegli attimi: «È avvenuto tutto molto rapidamente. Mi sono reso subito conto che la cliente non stava respirando e, non sentendo il battito cardiaco, mi sono rivolto alla collega che mi supportava dicendole “devo partire con le compressioni”».
Ho chiesto a un’altra collega di allertare il 118 e contemporaneamente ai clienti di uscire dall’ufficio. Ho iniziato le compressioni toraciche, come previsto dalla procedura, e alla 17esima compressione la signora ha ripreso conoscenza ed è stata messa in posizione di sicurezza in attesa dell'ambulanza. Poco dopo sono arrivati i volontari del 118 che hanno poi proseguito nell’intervento e accompagnato la signora in ospedale».
Il direttore non nasconde l’emozione e la gioia provati, dopo il salvataggio.: «Un enorme sollievo per tutti e per me un momento particolarmente intenso, oltre che una gioia indescrivibile. Appena mi sono reso conto dell’accaduto e ho realizzato appieno quanto era appena successo, ho provato una grandissima emozione: avevo appena salvato una vita».
La signora Lucia è una cliente affezionata dell’ufficio postale di via Pascoli. Il provvidenziale gesto è valso anche il plauso di tanti colleghi e clienti che erano nella sede in un giorno di pagamento delle pensioni. «In molti mi hanno ringraziato per quanto fatto», continua Davide, in Poste Italiane dal 2007, «e alcuni mi hanno abbracciato, congratulandosi con me per quanto avevo appena fatto».
Enrico Fresu
