Al parco Is Olias nasce un centro della Protezione civile
Il complesso, dopo vent’anni di abbandono, è pronto per una nuova vitaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Da luogo abbandonato a centro attrezzato in cui ospitare i campi di addestramento della Protezione civile: il parco Is Olias che ospitava la Comunità montana, dopo vent’anni di abbandono è finalmente pronto ad avere una nuova vita. Il complesso situato tra i territori di Capoterra e Assemini è stato individuato dalla Regione come uno dei luoghi strategici per rafforzare la capacità di risposta ai rischi e alle emergenze: nei 10 milioni stanziati per il progetto, 1 verrà destinato per ristrutturare e ammodernare il complesso di Is Olias. Per il sindaco di Assemini, Mario Puddu, e per il collega di Capoterra, Beniamino Garau si tratta di una svolta importante per la struttura che ospitava la Comunità montana.
«Per più di vent’anni questa zona ha rappresentato il fallimento della politica, dopo la chiusura della Comunità montana questo complesso è stato abbandonato all’incuria e ai raid dei ladri – dice Mario Puddu -, la Regione è intenzionata a fare di questo luogo un punto di ritrovo in cui organizzare esercitazioni e appuntamenti con i corpi di protezione civile provenienti da tutta Europa. Questo risultato è frutto della collaborazione tra il Comune di Assemini e quello di Capoterra, possiamo dire che il campo ospitato la scorsa estate ha dimostrato tutte le potenzialità di questa struttura: la presenza del bar e del ristorante, inoltre, darà spazio anche ad attività imprenditoriali private. Is Olias ha tutte le caratteristiche per diventare una zona di richiamo, e si candida a diventare una delle porte del parco di Gutturu mannu».
Insomma, la cattedrale nel deserto del parco Is Olias è pronta a trasformarsi in un quartier generale per addestrare il personale della protezione civile ad intervenire in caso di emergenza: il denaro stanziato dalla Regione servirà soprattutto per dare un colpo di spugna all’incuria degli ultimi venticinque anni. Beniamino Garau spiega come i due Comuni siano pronti a cogliere tutte le opportunità che la trasformazione della struttura abbandonata della Comunità montana potrà offrire: «Ospitare gli esperti in materia di protezione civile provenienti da tutta Europa sarà per noi un ottimo biglietto da visita, sfrutteremo finalmente l’anfiteatro per organizzare appuntamenti culturali e spettacoli, e altri eventi legati alla valorizzazione di questi luoghi grazie alla collaborazione del nostro Ceas. Ridare una nuova destinazione a questo complesso, rimasto abbandonato per oltre vent’anni rappresenta una vittoria per chi ha sempre creduto nelle sue potenzialità».
