Niente botti, ma tanti abbracci all'insegna dell'amicizia. In trecento, con tanti volontari, disabili e malati, arrivati da tutte le parti dell'Isola, hanno festeggiato l'arrivo del nuovo anno in un villaggio turistico di Agrustos, vicino a Budoni, nella manifestazione di tre giorni organizzata dall'Oftal Sardegna, l'associazione ch organizza i pellegrinaggi a Lourdes.

Un cenone al quale hanno partecipato anche tanti amici e parenti dei disabili. Una grande festa, all'insegna dell'inclusione, dell'amicizia e della solidarietà che dona un sorriso a tutte quelle persone sofferenti, molte delle quali costrette a stare in una sedia a rotella, arrivati anche dalla struttura Villa Chiara di Olbia.

"Un capodanno fra amici - dice Gigi Nieddu, uno dei volotari storici dell'associazione - che abbiamo vissuto con gioia e in allegria".

Dello stesso avviso Maria Antonietta Cuscusa, di Macomer: "Ringrazio tutte e tutti i volontari dell'Oftal, che ci hanno dato questa opportunità".

Ugo e Checca di Cagliari, Gianfranco di Suni, Antonio di Montresta e tanti altri hanno potuto danzare, grazie alla musica di Antonio. Importante il contributo dei volontari che hanno lavorato in cucina, che non hanno fatto mancare niente al grande cenone e in queste giornate intense vissute nel villaggio di Agrustos.

"Da 23 anni festeggiamo il Capodanno insieme - dice Tore Acca, presidente regionale dell'associazione - la festa di Capodanno è aperta a tutti e per tanti giovani è stata una valida alternativa ai concerti di piazza nelle città dell'isola. Ringrazio coloro che hanno partecipato e che ci hanno aiutato affinché questa grande festa avesse successo. Auguri a tutti per un buon 2026". 

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