Il pesce, in parte non tracciabile, era conservato in pozzetti freezer non a norma. Per questo i militari del centro controllo pesca della Guardia costiera di  Cagliari hanno sanzionato il titolare di un ristorante del Sulcis e sequestrato attrezzatura e parte della merce. 

I controlli degli uomini della Capitaneria sono stati effettuati tra Cagliari e il Sulcis-Iglesiente nel fine settimana.  

La situazione più grave, viene fatto sapere,  è stata riscontrata in un ristorante del Sulcis, dove è stata riscontrata la presenza «di due quintali di prodotti alimentari ittici e non, destinati alla somministrazione, in cinque pozzetti freezer (tre interni al locale e due nel cortile) privi di alcuna autorizzazione sanitaria e non inseriti nel manuale di autocontrollo del ristorante».

Un freezer sequestrato
Un freezer sequestrato

Un freezer sequestrato 

Per il titolare è scattata una sanzione da settemila euro «per mancata notifica all’autorità sanitaria della presenza dei pozzetti frigo, per mancato aggiornamento delle procedure previste dal manuale di autocontrollo aziendale, con specifico riferimento alla mancata rilevazione e registrazione delle temperature di esercizio di frigoriferi e freezer e per la mancata tracciabilità del prodotto ittico conservato».

Oltre ai 5 pozzetti abusivi sono stati sequestrati prodotti alimentari per 2 quintali, tra i quali 20 chili di prodotti ittici privi di tracciabilità. 

Guai anche per un ristoratore della costa cagliaritana: «In particolare sono state riscontrate difformità tra l’indicazione della provenienza geografica nel menù e la reale provenienza del prodotto. Inoltre il menù non specificava la natura surgelata del prodotto somministrato, traendo dunque in inganno i consumatori in merito alla qualità dei prodotti». Risultato: multa da 8mila euro e imposizione di correzione del menù. 

Infine in una pescheria all’interno di un centro commerciale dell’Iglesiente è stata scoperta una partita di gambero rosso venduta senza che fosse indicata la presenza di solfiti.  Da qui una multa da 6000 euro. 

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