03 aprile 2010 alle 12:52aggiornato il 03 aprile 2010 alle 12:52
Pasqua in Sardegna, ecco i ritidella Settimana Santa nell'Isola
In tutti i Comuni della Sardegna fede e cultura si fondono nella rievocazione storica dei riti della Settimana SantaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo le cerimonie liturgiche previste per giovedì, con la reiterazione del'ultima cena ed il lavaggio dei piedi, oggi è giorno del silenzio e della riflessione dopo i riti di ieri del venerdì santo scandito in molti centri dalla processione e da "Su Scravamentù, lo schiodare e il deporre il corpo del Cristo all'adorazione sino alla sua resurrezione prevista per domenica quando le campane verranno sciolte e si ripeterà "S'Incontru" fra la Madonna e il figlio risorto. Le cerimonie interessano piccoli e grandi centri, da Sassari a Cagliari, da Nuoro a Oristano, in italiano, latino, sardo, catalano (ad Alghero), con i segni della dominazione spagnola (ad Iglesias). A Castelsardo le solennità hanno avuto inizio lunedì della Settimana Santa (prima dell'alba i fedeli si recano alla chiesa di Santa Maria), per proseguire nei giorni seguenti sino alla Via crucis. Confraternite, associazioni, fedeli e religiosi sono uniti nel rinnovare i "Misteri" della Pasqua. In particolare a Cagliari l'Arciconfraternita del SS. Crocifisso di Villanova, quella della Solitudine dopo la processione dei Santi Misteri hanno dato vita alle processioni del Cristo Morto, de Su Scravamentu, e domenica de S'incontru e infine de S'inserru, con la ricollocazione dei simulacri nelle cappelle.
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