Quartu, l'appello di Anteas: cercansi autisti volontari per il taxi solidale
Il servizio di accompagnamento è dedicato a persone che non possono raggiungere in autonomia ospedali, centri di cura o strutture riabilitativePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cercansi autisti per il taxi solidale. Ancora una volta è l’associazione Anteas a lanciare l’appello: «Cerchiamo nuovi volontari per un servizio fondamentale: il trasporto solidale. Un servizio di accompagnamento dedicato a persone che non possono raggiungere in autonomia ospedali, centri di cura o strutture riabilitative. Diventa autista volontario con Anteas Quartu Sant’Elena e fai davvero la differenza nella vita di chi ha più bisogno».
Già qualche tempo fa l’associazione aveva rischiato di dover interrompere il servizio proprio per la mancanza di autisti. Il servizio è totalmente gratuito e i principali beneficiari sono soprattutto gli anziani. Tantissimi in città sono costretti a vivere da soli perché non hanno parenti o perché questi sono lontani. Per loro diventa ancora più difficile spostarsi anche solo per andare in un ambulatorio.
Per fare l’autista volontario non occorrono nemmeno requisiti particolari: uomini o donne non fa differenza, l’importante è che abbiano la patente. Tra l’altro non è nemmeno una cosa impegnativa. Non c’è bisogno di caricare a mano la carrozzina perché c’è la pedana e i malati non devono essere nemmeno accompagnati dentro l’ospedale perché con loro c’è sempre un parente. Il servizio è unicamente di trasporto con il taxi e non c’è un orario lavorativo perché i viaggi si fanno in base alle prenotazioni.
