Il sacerdote è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip del tribunale Mauro Pusceddu su richiesta del pm Diana Lecca. Che ha anche chiesto e ottenuto la misura cautelare in carcere per Eze Alphonsus, 35 anni nigeriano, domiciliato presso la comunità Il Samaritano: per lui le accuse sono favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

ACCERTAMENTI Gli accertamenti dei militari sono iniziati tempo fa e sono andati avanti per un lungo periodo. Don Giovanni Usai è molto conosciuto per il suo impegno nel recupero di detenuti e accoglienza dei cittadini stranieri. Sempre in prima linea per aiutare i bisognosi, don Usai un paio di anni fa aveva accolto una comunità di nomadi che erano stati cacciati dal Comune di Terralba: aveva dato ospitalità alle tante famiglie rom che si erano ritrovate senza un tetto. Da alcuni mesi è cappellano del carcere oristanese di Piazza Manno.

DOMICILIARI Don Giovanni Usai trascorrerà la sua prima notte agli arresti domiciliari a Oristano in una struttura messa a disposizione dalla Diocesi. La notizia dell'arresto è stata subito comunicata all'arcivescovo Ignazio Sanna, che sta trascorrendo alcuni giorni di ferie in Germania e che per il momento ha preferito non commentare aspettando di farlo al suo rientro in città, previsto per giovedì 30. La notizia si è diffusa velocemente anche in città, dove don Usai è molto conosciuto per la sua attività a favore degli emarginati e dei detenuti cominciata ormai molti anni fa nella casa parrocchiale di Senis, un paesino di poche centinaia di abitanti del quale era parroco, e proseguita poi ad Arborea in un terreno concesso dalla Società Bonifiche Sarde. Attualmente il sacerdote era anche cappellano del carcere di Oristano. Sul fronte dell'inchiesta, i carabinieri della Compagnia e del Comando provinciale di Oristano mantengono il più stretto riserbo, anche perché le indagini - fanno sapere i militari dell'Arma - sono tutt'altro che concluse. I fatti per i quali è stato disposto l'arresto di don Usai e del cittadino nigeriano Eze Alphonsus sono avvenuti comunque all'interno della Comunità e la vittima della presunta violenza sessuale, per quanto è dato di sapere, sarebbe un'ospite della stessa struttura.
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