13 ottobre 2010 alle 21:12aggiornato il 13 ottobre 2010 alle 21:12
Oristano: vendita di monete antiche su E-Bay, al via il processo
La testimonianza di un militare della Guardia di finanza ha aperto stamattina il processo a carico di Dino Piras, accusato di essersi impossessato di trecento monete di epoca romana. Pezzi che, secondo l'accusa, venivano vendute alle aste on line: secondo le indagini della Finanza, uno dei venditori più forniti era un trentenne di Oristano, in grado di procurare ai suoi acquirenti qualsiasi tipo di reperto archeologico. Oltre due anni fa nella sua casa gli uomini del Nucleo di polizia tributaria avevano sequestrato più di ottomila pezzi di grande valore: una quantità enorme di monete e persino trenta bronzetti di epoca nuragica. Ieri si è aperto il processo sull’operazione “E-bay” che, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Oristano, Paolo De Falco, aveva consentito di eseguire un consistente sequestro di reperti archeologici. Dopo l'esame del primo testimone il processo è stato rinviato dal giudice Modestino Villani al prossimo aprile: verranno sentiti il consulente della difesa (l’avvocato Antonio Tola) e della accusa.
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