25 febbraio 2012 alle 12:31aggiornato il 25 febbraio 2012 alle 12:31
Oristano, veglia di preghiera per RossellaPer lei lumicini accesi alle finestre
Veglia di preghiera nelle chiese e lumicini accese alle finestre delle case ieri sera nelle parrocchie della Diocesi di Oristano per la liberazione di Rossella Urru, la cooperante di Samugheo rapita quattro mesi fa in Algeria nel campo profughi del popolo Saharawy, e dei suoi colleghi spagnoli Ainhoa Fernandez e Enric Gonyalons.L'iniziativa dell'arcivecovo di Oristano, Ignazio Sanna, ha avuto naturalmente una risposta molto forte nel paese natale di Rossella, Samugheo, dove il parroco don Alessandro Floris e il sindaco Antonello Demelas sono fin dal primo giorno in prima linea in tutte le iniziative di solidarietà e di sensibilizzazione per il dramma che stanno vivendo Rossella e i suoi familiari, e altrettanto è accaduto in molte delle 85 parrocchie della Diocesi. A Oristano la veglia di preghiera e l'esposizione dei lumicini è stata anticipata a giovedì scorso. "Il lumicino sul davanzale della propria casa - ha detto l'arcivescovo - sarà un modo tangibile per auspicare che al più presto Rossella e i suoi compagni facciano rientro in famiglia. Gli angeli del cielo portino le nostre voci e le nostre luci nella prigione di Rossella. Sono voci di pace. Sono luci di speranza. Esaltano ed illuminano la grande ed esemplare generosità di Rossella per i profughi del Saharawi. Chiediamo a chi la tiene prigioniera che venga lasciata libera perché viva i suoi ideali e realizzi la sua missione. La sua passione umanitaria tocca il cuore di noi e consacra le nostre tradizioni di coraggio e nobiltà".(ANSA). E10-AR
© Riproduzione riservata