Il fatto era avvenuto il pomeriggio del 7 marzo scorso in un locale di proprietà della vittima dove erano in corso alcuni lavori di ristrutturazione. A dare l'allarme era stato un muratore che aveva appuntamento con la vittima e aveva assistito impotente al delitto. Pierpaolo Pinna era stato fermato sul posto dalla Polizia, mentre sosteneva che il padre era Satana e chiedeva di poter parlare con l'arcivescovo. L'imputato, attualmente ricoverato all'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, non ha presenziato al processo che si è svolto col rito abbreviato.

L'OMICIDIO - L'ennesima lite fra padre e figlio era finita nel sangue a Oristano il 7 Marzo del 2007. Pierpaolo Pinna, 43 anni, istruttore di nuoto, aveva colpito il padre Pinuccio, 76, prima con un badile, poi con il piede metallico di un'impalcatura: lo aveva ferito ripetutamente al capo, massacrandolo. All'arrivo delle pattuglie della questura e dell'ambulanza del 118 i medici hanno potuto constatare la morte del carrozziere in pensione. I poliziotti hanno poi arrestato Pierpaolo Pinna che al momento dell'arresto pronunciava frasi senza senso, facendo riferimento a satana e chiedendo di parlare con l'arcivescovo.
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