Oristano, uccise il padre con un badile:assolto per infermità mentale
Si è concluso con una sentenza di assoluzione per totale incapacità di intendere e di volere il processo contro l'ex istruttore di nuoto Pierpaolo Pinna, di 43 anni, di Oristano, che aveva ucciso il padre Peppino, di 77, colpendolo ripetutamente con un pesante attrezzo di ferro.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il fatto era avvenuto il pomeriggio del 7 marzo scorso in un locale di proprietà della vittima dove erano in corso alcuni lavori di ristrutturazione. A dare l'allarme era stato un muratore che aveva appuntamento con la vittima e aveva assistito impotente al delitto. Pierpaolo Pinna era stato fermato sul posto dalla Polizia, mentre sosteneva che il padre era Satana e chiedeva di poter parlare con l'arcivescovo. L'imputato, attualmente ricoverato all'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, non ha presenziato al processo che si è svolto col rito abbreviato.
L'OMICIDIO - L'ennesima lite fra padre e figlio era finita nel sangue a Oristano il 7 Marzo del 2007. Pierpaolo Pinna, 43 anni, istruttore di nuoto, aveva colpito il padre Pinuccio, 76, prima con un badile, poi con il piede metallico di un'impalcatura: lo aveva ferito ripetutamente al capo, massacrandolo. All'arrivo delle pattuglie della questura e dell'ambulanza del 118 i medici hanno potuto constatare la morte del carrozziere in pensione. I poliziotti hanno poi arrestato Pierpaolo Pinna che al momento dell'arresto pronunciava frasi senza senso, facendo riferimento a satana e chiedendo di parlare con l'arcivescovo.