Fede, ma anche eventi. La festa civile di San Salvatore 2026, una delle più sentite dalla popolazione di Uras, che si tiene il 7 aprile, è salva. Non appena in paese si è diffusa la notizia che non era presente nessun comitato, un gruppo di giovanissimi si è messo al lavoro per costituirlo. Una decisione spinta dal forte amore per le tradizioni del paese. Da pochi giorni è iniziata anche la raccolta porta a porta delle offerte per poter poi organizzare vari eventi. 
È contento il parroco don Giorgio Lisci: "Sono orgoglioso di questi giovani che hanno deciso di mettersi al lavoro per non far morire la storia del loro paese, è un segno di grande responsabilità. Hanno tante belle idee. Ma è anche un modo per restare vicini alla fede. Spero che questo nuovo comitato di ragazzi resti permanente, in modo da poter lavorare tutto l'anno per la festa di San Salvatore. Sarà una proposta che a breve avanzerò a loro". Il comitato, per coinvolgere anche i cittadini che non vivono a Uras, ha deciso di aprire una raccolta fondi online per dare a tutti la possibilità di partecipare e sostenere la festa. La raccolta fondi è stata organizzata sulla piattaforma Gofundme. "Ogni contributo, piccolo o grande, è un gesto concreto di appartenenza - si legge nel testo della raccolta fondi firmato dal nuovo comitato - È un modo per dire: 'Io ci sono'. Con il vostro sostegno, potremo organizzare al meglio i momenti religiosi, le iniziative culturali e gli eventi che rendono la festa di San Salvatore un appuntamento così importante per la nostra comunità. San Salvatore è festa di tutti. E la sua vive grazie all'impegno e alla generosità di ciascuno di noi".

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