Tombini pieni di foglie, caditoie da controllare e l’autunno ormai alle porte. Le immagini fanno sorgere una domanda: la rete per lo smaltimento delle acque è pronta per le prime piogge intense? A chiedere risposte al Comune è un’interpellanza urgente firmata da otto consiglieri di minoranza: Francesco Federico, primo firmatario, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga, Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli. 

Dopo mesi di caldo e siccità, il rischio è che piogge molto intense e concentrate in pochi minuti mettano rapidamente sotto pressione una rete chiamata a smaltire grandi quantità d’acqua.

Nel mirino finiscono la pulizia di caditoie e tombini per capire «se l’amministrazione abbia attivato i necessari e urgenti interventi di pulizia e manutenzione». I consiglieri chiedono anche un piano preciso per le zone più esposte, «con particolare riferimento ai punti critici della viabilità urbana, ai sottopassi e alle aree che in passato hanno registrato difficoltà nel deflusso delle acque».

Il problema non riguarda soltanto le strade. L’interpellanza richiama anche canali e infrastrutture di scolo e chiede se siano state avviate «le opportune interlocuzioni e forme di coordinamento con gli altri enti competenti» per garantirne controllo e manutenzione.

Infine, la Protezione civile. La minoranza vuole sapere quale sia «l’attuale stato del Piano comunale di Protezione Civile» e se sia aggiornato rispetto «agli attuali scenari di rischio e alle più recenti evoluzioni climatiche».

Il messaggio è soprattutto preventivo: arrivare alle piogge con caditoie, tombini e punti critici già verificati, invece di aspettare che sia l’acqua a segnalare dove intervenire.

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