Terralba, insulti sui social: il processo a Cera si chiude con 1.500 euro
Il consigliere regionale accusato di diffamazione ha proposto un’offerta reale ritenuta congrua dal giudicePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Un’offerta reale» ritenuta congrua dal giudice. Ovvero 1.500 euro per chiudere il procedimento in cui il consigliere regionale Emanuele Cera era accusato di diffamazione.
La vicenda risale a circa un anno fa quando il consigliere aveva risposto a un commento del terralbese Marco Paolo Angius che era intervenuto in una discussione su problemi della sanità oristanese e sarda. L’esponente di Fratelli d’Italia aveva replicato con parole ritenute offensive. «Sei spiritoso ma chi ti conosce sa anche quanto sei tonto e deficiente» aveva scritto.
In un primo momento la vicenda era stata archiviata, poi Angius assistito dall’avvocato Gesuino Loi aveva impugnato e si è arrivati al rinvio a giudizio. Ieri l’udienza predibattimentale, in cui i difensori di Cera (gli avvocati Ezio Ullasci e Valerio Matrtis) hanno proposto un’offerta di 1.500 come condotta riparatoria. Il commento contestato è anche stato cancellato dai social. La proposta è stata ritenuta congrua sia dal pm Marco De Crescenzo che dalla giudice Chiara Lai, così il procedimento si è chiuso con “non luogo a procedere”. La parte offesa si riserva di leggere le motivazioni e poi valuterà eventuali contromosse.
