Sedilo, fede e commozione per l’Ardia a piedi
Sa prima pandela Davide Muscau corona il suo sognoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sa prima pandela Davide Muscau che pur stremato abbraccia, con gli occhi lucidi, quanti gli fanno complimenti e auguri, è una delle immagini più belle dell'Ardia a piedi di stamattina.
«Sono felice - ha affermato Muscau - che tutto sia andato bene. Ringrazio bandiere, scorte e tutte le persone che hanno partecipato. È l'Ardia che avevo sognato. Il mio pensiero va a Marco Muredda che non c' è più».
Stanchissimi ma soddisfatti anche dei colleghi Graziano Salaris e Marco Sotgiu, che hanno affiancato il loro amico in ogni momento. La corsa dell'ottava di San Costantino, non ha dunque tradito le attese e come sempre, è stata una grande festa di popolo con centinaia e centinaia di partecipanti, si stima almeno 500. Ha corso anche Francesco Calledda, l'89 anni, il camminatore di Aritzo conosciuto da tutti con il nome di Zigheddu.
Il terzetto di testa ha guidato il gruppone dei fedeli scendendo da su Frontigheddu a tutta velocità, superando prima l'arco e arrivando fino al santuario con grande sicurezza. Anche le altre fasi sono state condotte in maniera impeccabile: i giri intorno alla chiesa, la discesa verso Sa Muredda, la risalita finale alla chiesa.
Sono stati momenti di fede e commozione per il grande esercito formato da grandi e piccoli, ma anche da intere famiglie che non sono volute mancare per sciogliere il voto al santo guerriero. L'Ardia aveva preso il via alle 7.30 in piazza San Giovanni con la consegna degli stendardi, animata dal rumoroso e colorato corteo, preceduto dalle autorità religiose, civili e militari, fucilieri e banda musicale di Calangianus.
Al termine della corsa le bandiere hanno partecipato alla messa di ringraziamento nel santuario, celebrata da don Battista Mongili che ha sostituito il parroco don Maurizio Demartis, ancora convalescente dopo l'infortunio che gli era capitato al termine dell'Ardia del 7 luglio.
Va in archivio dunque la lunga festa del paese con un bilancio positivo e per questo il sindaco Salvatore Pes ha ringraziato quanti, insieme all'amministrazione comunale, l'hanno resa possibile. «Manifestazione - evidenzia Pes – tra le più significative degli ultimi anni e che, ancora una volta, ha dimostrato la forza di una tradizione che non è semplice evento, ma patrimonio identitario, religioso e culturale della Sardegna».
Il primo cittadino, a conclusione dei festeggiamenti, ha voluto ringraziare inizialmente la comunità e tutte le realtà coinvolte: dal parroco don Maurizio, al vescovo Corrado Melis, la Prioressa e il Consiglio di San Costantino, il coro parrocchiale, l'associazione Santu Antinu, Sos Fusileris, i volontari della Protezione Civile, le forze dell'ordine, il personale medico, Croce Rossa, Forestas, Corpo Forestale, barracelli, Areus e tutta la comunità. «Un ringraziamento particolare va a sas Pandelas, sas Iscortas e tutti i cavalieri per il grande senso di responsabilità dimostrato».
Pes ricorda che questa è l'ultima Ardia della consiliatura. «Rivolgiamo a coloro che raccoglieranno il testimone l'auspicio di un impegno costante, responsabile e proficuo nella sua tutela e valorizzazione».
