Sembrava una serata tranquilla, poi, però, chi dormiva ha sentito improvvisamente una voce cantare e non ha esitato ad uscire in strada. Fuori, c'era un "principe azzurro" a cavallo che stava attraversando diverse zone del paese. Salutate tutti, gentilmente. È successo giovedì notte a Scano Montiferro: una scena d'altri tempi, insolita e commovente. Una "favola" che ha coinvolto improvvisamente i cittadini. Sul cavallo, intorno alle 23,30, è salito Pierpaolo Medda, che ha voluto fare un regalo, o meglio, una dedica speciale, alla sua futura moglie Maria Francesca Flore, che sposerà oggi nella chiesa di San Pietro Apostolo, a Scano. Una serata insolita prima del loro sì. E che nessuno nel piccolo paese dimenticherà.

La favola  

I due protagonisti sono due professori delle scuole medie. Lui, 47 anni, di Santa Giusta, insegna italiano, storia e geografia alla scuola secondaria Eleonora D'Arborea, in piazza Manno ad Oristano. Lei invece, con nove anni in meno, insegna sempre lettere però a Cuglieri ea Santu Lussurgiu. Pierpaolo Medda è salito a cavallo aiutato dagli amici, poi ha percorso qualche via del centro storico fino a raggiungere la casa della sua amata. Una volta giunto a destinazione ha preso in mano il microfono e ha iniziato a cantare "Biskisende" dei Janas. Un quadro d'amore tutto da incorniciare.

Il bacio dopo la serenata (Foto Sara Pinna)
Il bacio dopo la serenata (Foto Sara Pinna)
Il bacio dopo la serenata (Foto Sara Pinna)

Gli sposi

 "Volevo sorprendere Maria Francesca e alla fine l'ho fatto nel modo più fiabesco possibile: vestito da principe azzurro su un cavallo bianco, un simpaticone di vent'anni, costretto a svegliarsi per dare una mano a uno come me, che non sa minimamente cavalcare - racconta Pierpaolo Medda - Il cavallo è di Scano Montiferro ed è di Riccardo Dettori". Nulla è stato lasciato al caso, nemmeno la scelta della canzone: "Biskisende dei Janas credo che sia una delle canzoni d'amore più belle scritte in Sardegna - racconta ancora - Ho chiesto la base direttamente ai Janas che si sono resi subito disponibili". Per Maria francesca Flore è stata una magia: "Già dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti avevo capito che fosse una persona fuori dal comune: il suo approccio spontaneo con le persone e quella capacità di sorprendere mi avevano fatto intuire la sua originalità e unicità. Ma questa volta è riuscito davvero a lasciarmi senza parole - racconta - Giovedì notte le emozioni sono arrivate a piccole dosi. Prima ho visto un cavallo bianco, una scena che non mi sarei mai aspettata. Poi ho messo bene a fuoco e ho riconosciuto Pierpaolo vestito come un vero principe azzurro, situazione ancora più surreale E quando ha iniziato a cantare in logudorese, nonostante sia originario del Campidano, mi son detta: “Ma sta succedendo davvero?” È stato un gesto dal valore immenso, perché così quanto amore, impegno e desiderio di rendermi felice ci fossero dietro ogni singolo dettaglio. Ha fatto tutto questo per me, per regalarmi un ricordo che porterò nel cuore per tutta la vita e per dimostrarmi, ancora una volta, quanto sia grande il suo amore. Se prima ero certa di aver scelto l'uomo giusto, dopo una serenata così straordinaria il mio cuore ne ha avuto la conferma definitiva. Posso dirlo con assoluta convinzione: un Medda è per sempre". Prima della serata, invece, si è tenuto il rito della preparazione del letto degli sposi, con la partecipazione dei genitori. Un'usanza che da questa parte si sente molto. Poi tutti a casa. Ma era una farsa. Tutti pensavano che la serata finisse così. Nessuno si aspettava che, dopo poco, sarebbe apparso un "principe azzurro" a cavallo. 

Pierpaolo Medda e Maria Francesca Flore (foto Sara Pinna)
Pierpaolo Medda e Maria Francesca Flore (foto Sara Pinna)
Pierpaolo Medda e Maria Francesca Flore (foto Sara Pinna)

La loro storia

Pierpaolo Medda e Maria Francesca Flore si sono conosciuti cinque anni fa a scuola. Era il 2021 e tutti indossavano la mascherina a causa della pandemia. "Era venuta nella mia scuola per una supplenza annuale, prima che diventasse di ruolo - racconta lui - Il mio corteggiamento è stato in due fasi. All'inizio continuavo a chiederle se volesse un caffè, ma lei era sempre molto distante. Non mi dava grandi soddisfazioni. Quando sono stato più diretto, ha ceduto. Anche gli studenti di quell'anno avevano intuito qualcosa, mi ricordo ancora le loro battute". E oggi le nozze. 

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