Sarà un’inchiesta interna a ricostruire come sia stato possibile che un “passeggero", senza documenti né biglietto, sia riuscito ad arrivare a bordo di un aereo diretto a Milano. L’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ha avviato un’istruttoria per ricostruire quanto accaduto lo scorso 13 luglio nell’aeroporto di Cagliari.

Il protagonista è un cinquantenne quartese con problemi psichici che è riuscito a eludere tutti i controlli: ha aggirato la prima barriera che dovrebbe essere superata solo con la scansione del ticket, è risultato “pulito” allo scanner dove ha fatto transitare il suo trolley e poi non è stato fermato al gate, dove avrebbe dovuto mostrare biglietto e documento d’identità.

La sua clandestinità è stata scoperta solo a bordo dell’aereo: ha occupato un posto già assegnato e, quando è arrivato il titolare a rivendicarlo, non ha avuto la “prontezza” di spostarsi senza farsi individuare per quello che era: un abusivo.

Nell'ambiente aeroportuale la vicenda è stata presa molto seriamente. Perché a uscirne male è il sistema, cruciale, che dovrebbe garantire la sicurezza nello scalo di Elmas. Per la ricostruzione dell’Enac saranno utili le immagini degli impianti interni di videosorveglianza che, stando a quanto trapela – ben poco, la riservatezza è massima –, sarebbero già stati visionati.

L’articolo completo di Enrico Fresu sul giornale in edicola e nell’app Unione digital

© Riproduzione riservata