Termodinamico a San Quirico: progetto archiviato, ma la società chiede un risarcimento milionario
Il Comune ha deciso di opporsi, autorizzando la costituzione in giudizioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il progetto tramonta, ma sul tavolo resta una richiesta da quasi sei milioni di euro. Dopo oltre dieci anni di battaglie amministrative e una mobilitazione popolare, la San Quirico Solar Power mette nero su bianco che la centrale solare termodinamica e a biomasse prevista nelle campagne di San Quirico e Tiria non è più realizzabile. La società, però, chiede a Comune e Regione un risarcimento di 5 milioni e 857mila euro, oltre a interessi e rivalutazione. Il Comune di Oristano ha deciso di opporsi, autorizzando la costituzione in giudizio.
Il progetto, da oltre 80 milioni di euro, prevedeva un intervento su circa 77 ettari agricoli ai piedi del Monte Arci, contestato per le possibili ricadute ambientali e paesaggistiche.
Nel marzo 2025 il Tar aveva annullato la decadenza della convenzione stipulata con il Comune nel 2014; a novembre, il Consiglio di Stato ha annullato anche il diniego regionale. Per la società, però, il tempo trascorso ha compromesso definitivamente l’investimento. «Gli investitori hanno spostato altrove il proprio interesse», sostengono i legali.
«L’Amministrazione comunale di Oristano ha sempre espresso la propria contrarietà alla realizzazione dell’impianto Solar Power in località San Quirico, sostenendo in tutte le sedi competenti le ragioni del territorio e della comunità», dichiara il sindaco Massimiliano Sanna, che definisce la richiesta risarcitoria, sulla base delle valutazioni dell’ufficio legale, «priva di fondamento». La posizione del Comune, aggiunge, sarà mantenuta anche nelle prossime fasi giudiziarie.
«Ci chiediamo: risarcimento per cosa?», commenta Antonello Garau, portavoce del Comitato per la tutela e la qualità della vita. La centrale esce dunque dall’orizzonte, ma la partita sui 5,8 milioni di euro si sposta nelle aule di giustizia.
