Una decisione sofferta ma non più rinviabile. I docenti della scuola secondaria di primo grado di Terralba si asterranno dalle attività extracurricolari.

«Ci limiteremo solo a ciò che prevede il contratto collettivo nazionale e sospenderemo le prestazioni extra non adeguatamente retribuite» scrivono i 48 docenti in un documento inviato all’Ufficio scolastico regionale e provinciale, a Comune e Regione.

La protesta, la prima di questo genere in Sardegna, punta a restituire equità salariale e dignità alla categoria. Saranno garantiti i progetti dedicati alla continuità didattica, il sostegno agli alunni fragili ma i prof si asterranno da viaggi d’istruzione, uscite didattiche e tutte le attività finora portate avanti solo grazie al «volontariato» dei docenti, a titolo gratuito o con rimborsi irrisori a fronte di enormi responsabilità civili e penali (come la vigilanza H24 nei viaggi d'istruzione).

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