Le donazioni aumentano, ma i giovani sono ancora lontani, come anche le donne. L'Avis comunale di Solarussa, che pochi giorni fa si è riunita in occasione della trentaseiesima assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e del bilancio di previsione 2026, ma anche per fare il punto sulle prospettive future, ha stilato il bilancio del 2025, promettendo di promuovere iniziative volte ad attirare anche i ragazzi. «L’Avis ha chiuso il 2025 con 191 donazioni complessive, di cui 188 di sangue intero e 3 di plasmapiastrinoaferesi, registrando un lieve incremento rispetto all’anno precedente  - spiega il presidente Giuseppe Stara -  Al 31 dicembre 2025 la sezione conta 111 soci complessivi, di cui 108 donatori effettivi e 3 soci collaboratori con una netta prevalenza maschile (76%) rispetto alla
componente femminile (24%) dato che apre una riflessione sulla necessità di promuovere una maggiore partecipazione delle donne.

Ancora più evidente la questione generazionale: le fasce più rappresentate sono quelle tra i 46 e i 65 anni, mentre i soci sotto i 35 anni sono soltanto 8, di cui appena 3 tra i 18 e i 25 anni, segnale di un progressivo invecchiamento della base associativa che impone strategie mirate di coinvolgimento giovanile per garantire continuità nel
tempo". Nel corso dell’anno 12 donatori hanno sospeso l’attività per motivi personali o sanitari, 7 nuovi donatori hanno effettuato la prima donazione e 5 hanno ripreso dopo un periodo di interruzione, numeri che raccontano comunque una comunità viva e capace di mantenere forte il senso di appartenenza. Sul piano istituzionale la sezione ha partecipato alla 47a Assemblea Provinciale Avis a Tramatza e alla 54a Assemblea Regionale ad Arborea, con l’elezione del presidente Giuseppe Stara a consigliere provinciale (secondo mandato) e consigliere regionale (primo mandato), rafforzando la presenza di Solarussa nei livelli decisionali superiori. Per il 2026 sono state calendarizzate diverse giornate di raccolta: il 4 aprile (vigilia di Pasqua), il 23 maggio, il 22 agosto e il 21 novembre.

L'Avis promette di scendere in campo a breve nelle scuole, in modo da farsi conoscere e spiegare l'importanza del dono. «Non mancherà poi la collaborazione con le associazioni sportive, la riproposizione della ciclopedalata solidale, l’acquisizione e la valorizzazione della nuova sede e un investimento deciso sulla comunicazione digitale e sui giovani - spiega Stara -  Dietro ogni donazione c’è una vita sostenuta, un intervento reso possibile, una terapia che può continuare. Numeri e bilanci raccontano l’attività, ma sono le persone a rappresentare il vero cuore dell’Avis di Solarussa, chiamata ora ad affrontare con determinazione la sfida del ricambio generazionale e della crescita culturale della donazione». 

© Riproduzione riservata