Oristano, via libera alla mozione sul clima: scuole più fresche e rifugi contro il caldo
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Oristano si prepara ad affrontare le estati sempre più calde. Il Consiglio comunale approva all’unanimità, con 22 voti favorevoli, la mozione sulle misure di adattamento ai cambiamenti climatici presentata dalla minoranza di centrosinistra. Un impegno che punta a tradurre la sfida climatica in interventi concreti, a partire dalle scuole e dagli spazi pubblici, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
La proposta, illustrata da Umberto Marcoli, parte dai dati della strategia regionale: per Oristano il rischio legato alle ondate di calore è medio-alto, mentre quello delle notti tropicali è alto. Tra le misure richieste figurano un piano per climatizzare gli edifici scolastici comunali, una rete di rifugi climatici in biblioteche, centri civici e altri spazi pubblici, e un programma per aumentare le zone d’ombra in piazze, fermate degli autobus, aree gioco e percorsi pedonali, anche nelle periferie e nelle frazioni.
«Oristano deve programmare oggi la protezione di chi avrà bisogno nel futuro e deve incominciare a farlo da chi ha meno strumenti oggi», ha detto Marcoli, sollecitando l’inserimento delle priorità nel Documento unico di programmazione, nel bilancio e nel piano triennale delle opere pubbliche.
Nel dibattito non sono mancati i richiami alle difficoltà già emerse nelle scuole cittadine. Maria Obinu ha insistito sulla necessità di passare dalle dichiarazioni ai fatti, mentre Sergio Locci ha espresso dubbi sulla capacità di realizzare gli interventi.
Il sindaco Massimiliano Sanna ha condiviso gli obiettivi della mozione, rivendicando gli investimenti già avviati attraverso i programmi Iscol@ e Pnrr. «L’impegno c’è, continueremo ad andare avanti, ci prenderemo le nostre responsabilità ma continueremo anche a investire, perché è fondamentale», ha assicurato.
L’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha annunciato, tra le iniziative già programmate, la piantumazione di circa cento nuovi alberi con un investimento di 100mila euro. Un primo passo, mentre la sfida resta trasformare il voto unanime in una strategia capace di resistere alle prossime ondate di calore.
