Oristano, un confronto sui CPR tra Italia e Mediterraneo
L’iniziativa si terrà alle 19 nella sede dell’APS D’Altra PartePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
“Corpi, confini, detenzione. I campi di concentramento oggi, in Italia e nel Mediterraneo”. È il titolo dell'appuntamento promosso dal Global Movement to Gaza di Oristano in collaborazione con l’associazione D’AltraParte. L’appuntamento, in programma domani, si inserisce nel calendario della mostra “Mai più è ora” e intende aprire uno spazio di informazione e confronto sul tema della detenzione amministrativa delle persone migranti.
L’iniziativa si terrà alle 19 nella sede dell’APS D’Altra Parte, in via Mameli 13, con la proiezione del documentario animato "Makun (No Llores) – Dibujos en un C.I.E." di Emilio Martí Lopez, della durata di 30 minuti. Il film affronta il tema della migrazione e della detenzione a partire dai disegni realizzati da alcune persone internate nel C.I.E. di Fuerteventura, nelle isole Canarie, ripercorrendo il viaggio migratorio, la permanenza nei centri e le conseguenze delle politiche migratorie europee.
Come i C.I.E. spagnoli, in Italia operano i CPR, Centri di permanenza per il rimpatrio, strutture dove vengono trattenute persone straniere prive di permesso di soggiorno in attesa di rimpatrio. Nel comunicato degli organizzatori i CPR vengono descritti come luoghi di detenzione al di fuori del circuito penale ordinario, al centro da anni di critiche e contestazioni da parte di associazioni e movimenti per i diritti umani, che ne chiedono la chiusura.
Dopo la proiezione è previsto un momento di confronto con l’Assemblea No CPR Macomer, che illustrerà la propria esperienza e le iniziative portate avanti contro il centro inaugurato nel Marghine. L’ingresso è libero, con offerta gradita; l’accesso sarà regolato per motivi di sicurezza.
