Ghilarza, i vincitori di “Giallo Guilcier” disertano la premiazione: «Avevano altri impegni»
Il concorso letterario resta orfano: nessuno dei finalisti ha potuto raggiungere la SardegnaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Resta orfana dei vincitori nella categoria romanzi editi la seconda edizione del premio Giallo Guilcier promosso dall’Unione dei Comuni del Guilcier in collaborazione con la cooperativa La Memoria storica e la casa editrice Ischìre.
Nonostante il calibro dei finalisti, nessuno di loro ha potuto raggiungere l’Isola e in particolare il paese di Ghilarza per ritirare il premio che la giuria tecnica avrebbe accordato.
Parliamo di nomi della levatura di Massimo Carlotto, Alessia Gazzola e Silvia Napolitano, ma i tempi dettati dall’Unione dei Comuni del Guilcier, seppur prorogati di un mese, mal si conciliavano con la fitta agenda di impegni degli autori. E a questo punto, vista la necessità di ritirare il premio in presenza come previsto dal bando di concorso, la giuria ha preso la drastica decisione di non assegnare alcun premio nonostante le molte candidature arrivate per i romanzi già pubblicati.
Si è operata un’altra scelta, come spiega il presidente di giuria Ciro Auriemma: «Purtroppo i tempi stretti non ci hanno consentito di fare arrivare gli autori perché le case editrici avevano già un’agenda fitta di date fissate. Con la Memoria storica e l’Unione dei Comuni, per dare un riscontro sul territorio, abbiamo deciso di invitare una personalità che avesse peso nei confronti di questo genere letterario e abbiamo deciso di dare un riconoscimento a Stefano Tura, conduttore radiofonico con all’attivo 300 puntate del programma ReNoir, riconoscendogli l’importanza per la diffusione della crime fiction». Quindi Auriemma aggiunge: «Occorre partire prima per predisporre il premio o accettare di assegnarlo più avanti nel tempo. Un premio ha necessità di più tempo. Hanno funzionato invece bene i laboratori di scrittura creativa proposti, sui quali abbiamo spostato il focus».
Da parte sua Serafino Oppo, presidente dell’Unione dei Comuni del Guilcier, si giustifica così per l’accaduto: «Purtroppo come Unione dei Comuni non abbiamo in bilancio le risorse per dar corso a queste iniziative e le uniche somme che si riesce a trovare sono quelle dell’avanzo di amministrazione, che va applicato entro l’anno e che ha quindi una tempistica precisa. I tempi dunque non possono essere diversi. È già un miracolo che per due anni siamo riusciti a proporre il Premio e comunque ritengo che non sia andata così male. Questo è un concorso che sta nascendo e piano piano di stabilizzerà , sempre che i nuovi amministratori decidano di portarlo avanti».
Per la sezione romanzi inediti primo classificato Mauro Ursino, docente universitario e scrittore, e secondo Stefano di Sarra, generale dell’esercito in congedo.
