Scuole più fresche, più alberi e luoghi dove ripararsi nelle giornate torride. La minoranza di centrosinistra porta in Consiglio comunale il tema dell’adattamento climatico e chiede alla Giunta una strategia per rendere Oristano più vivibile nei mesi caldi. Primo firmatario della mozione “Per la città che si adatta” è Umberto Marcoli, insieme a Giuseppe Obinu, Maria Obinu, Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra, Massimiliano Daga, Francesca Marchi e Francesco Federico.

Il primo intervento riguarda le scuole elementari e medie. La mozione chiede di “avviare un piano di climatizzazione degli edifici scolastici di competenza comunale”, con impianti ad alta efficienza e sistemi per contenere i consumi. Una necessità legata, si legge nel documento, alle temperature elevate registrate nei mesi di maggio, giugno e settembre, tali da compromettere “il benessere e la qualità dell’apprendimento”.

La proposta prevede anche il censimento e la mappatura dei “rifugi climatici”: biblioteche, musei, centri civici, attività private convenzionate, aree verdi e altri spazi dove trovare riparo dal caldo. La mappa dovrebbe essere pubblicata sul sito del Comune e aggiornata ogni anno.

Sul fronte degli spazi pubblici, la minoranza propone “vele ombreggianti” nelle piazze, alle fermate e nelle aree gioco, anche nei quartieri periferici. E sul verde urbano chiede la sostituzione delle alberature morte o pericolose, comprese le palme compromesse, e un piano pluriennale di nuove piantumazioni con specie resistenti al caldo e alla siccità.

L’obiettivo è inserire queste misure nella programmazione delle opere pubbliche e costruire una città “che protegge, accoglie e include”, riducendo le disuguaglianze nell’esposizione al caldo.

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