Più spazio per tavolini e sedie e deroghe stagionali per favorire le attività di somministrazione. Il Consiglio comunale ha approvato con 13 voti favorevoli le modifiche al regolamento dei dehors, ma il dibattito è stato segnato da un duro scontro politico. La minoranza non ha partecipato al voto finale.

Le novità introducono superfici concedibili più ampie, proporzionate alla dimensione dei locali, e incrementi temporanei tra aprile e ottobre. Per l’assessora alle Attività produttive Valentina de Seneen si tratta di modifiche nate «da una prima e attenta applicazione del testo» con l’obiettivo di «sostenere lo sviluppo economico e occupazionale della comunità».

Dall’opposizione Maria Obinu ha parlato di una «retromarcia clamorosa», mentre Sergio Locci ha evocato la «campagna elettorale del prossimo anno». Durissimo Giuliano Uras, che ha visto respinti tutti e 11 gli emendamenti presentati: «State facendo proprio una bella porcata», ha attaccato, accusando l’amministrazione di favorire solo alcuni operatori e rilanciando il tema della Tarip sui dehors: «Questa è concorrenza sleale».

Sul punto l’assessore al Bilancio Simone Prevete, assente in aula, ha replicato che «chi occupa aree esterne per lo svolgimento della propria attività commerciale deve corrispondere la Tari su quelle superfici», annunciando controlli della Polizia locale sulle aree non dichiarate.

Nella replica finale de Seneen ha respinto le accuse: «Migliorare un atto credo sia sintomo di intelligenza». Il sindaco Massimiliano Sanna ha invece rivendicato il confronto con gli esercenti: «Oggi abbiamo dimostrato che siamo abituati al confronto e all’ascolto».

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