San Vero Milis, assemblea in spiaggia: «Una soluzione per la posidonia»
Residenti e turisti a S’Arena Scoada: «Occorre una gestione intelligente e sostenibile». Avviata anche una petizionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
"Non chiediamo di eliminare la posidonia, ma di gestirla in modo intelligente e sostenibile, garantendo la tutela ambientale, la sicurezza e la piena fruibilità della spiaggia".
Questo il grido all'unisono che arriva dalla spiaggia di S'Arena Scoada, nel territorio di San Vero Milis, ormai da tempo impraticabile. È qui che, residenti e turisti, riuniti in un comitato spontaneo, si sono trovati per protestare contro l'invasione delle alghe che non rende più fruibile questo tratto di costa.
Chi abita da queste parti deve per forza prendere l'auto e raggiungere un'altra spiaggia, dei tantissimi turisti di un tempo nemmeno l'ombra. Per gli operatori commerciali che gestiscono le strutture a pochi metri dal mare significa meno incassi. Stefano Pusceddu, residente nella borgata marina: "In spiaggia ci sono accumuli di posidonia ormai da anni. Accedere al mare è impossibile". Pusceddu parla anche di pericolosità per i pochi bagnanti che si avventurano per fare un tuffo: "I banchi sempre più spessi e cedevoli possono far perdere stabilità durante l'ingresso e l'uscita dal mare. Nulla contro questa risorsa ecologica che protegge la costa dall'erosione. Non chiediamo una rimozione indiscriminata ma proponiamo una gestione tecnica, selettiva e sostenibile, nel rispetto della normativa". Ma il problema non riguarda solo l'invasione delle alghe. "Manca tutto - spiega Antonello Garau, un altro residente - Ogni due per tre non c'è né luce né acqua. Nel litorale non c'è l'illuminazione pubblica. Sono necessari interventi importanti per rendere nuovamente appetitoso questo tratto di costa, che ha un mare da fare invidia. Ci sono toppe trascuratezze. Ora non possiamo pretendere chissà cosa, visto che siamo ad agosto inoltrato, ma c'è tutto il tempo per intervenire in vista della prossima stagione". Danilo Mora, 77 anni, vive in Trentino da ottobre ad aprile, poi si trasferisce nella sua casa di S'Arena Scoada: "La spiaggia non è chiusa sulla carta, ma di fatto sì. Nulla contro la nuova amministrazione, che si è insediata da due mesi, ma qui serve un intervento a livello regionale. Anni fa era uno dei tratti più affollati, ora non si vede nessuno. La posidonia non solo non ci permette di arrivare al mare, ma sta diventando effettivamente. Pochi giorni fa una signora anziana è sprofondata".
L'assemblea in spiaggia è stata anche l'occasione per presentare a tutti la petizione promossa da alcuni residenti. Roberto Lai: "La petizione serve per far capire che è tempo di agire, anche alla luce del recente finanziamento della Regione per la gestione della posidonia". Con il documento si chiede di individuare le soluzioni tecniche più adatte per la gestione della posidonia. Poi di partecipare ai bandi e di utilizzare i finanziamenti e di informare i cittadini sugli interventi programmati.Per firmare la petizione bisogna rivolgersi ai titolari del ristorante "Il Maestrale". La prossima settimana la documentazione verrà inviata al Comune e ad altri Enti.
