Fioriere per rendere più gradevole l’ingresso delle attività commerciali? Sì, ma solo se si paga il suolo pubblico. Dopo tavolini ed ombrelloni, nel mirino della polizia municipale finiscono anche i vasi che numerosi esercenti hanno sistemato lungo le pareti esterne dei propri locali per abbellire con un tocco di verde il salotto cittadino.

Negli ultimi giorni i vigili hanno esortato i titolari a mettersi in regola con il pagamento, oppure a liberare la strada, pena una sanzione. Ma i consiglieri di minoranza di Oristano Più, Pd e Oristano Democratica e Possibile non ci stanno. “Il decoro urbano rappresenta la bellezza e la dignità dello spazio cittadino - scrivono in un’interrogazione la prima firmataria, Carla Della Volpe, e i colleghi Efisio Sanna, Francesca Marchi, Massimiliano Daga e Francesco Federico - la diffusione del verde urbano rappresenta un elemento di grande importanza ai fini del miglioramento della qualità della vita”.

Gli esponenti di centrosinistra, ricordando che “la lotta al cambiamento climatico si combatte anche nei quartieri, favorendo lo sviluppo di città sostenibili”, chiedono al sindaco e alla Giunta “quali sono le motivazioni per le quali si è assunta una decisione che scoraggia l’abbellimento e la partecipazione della comunità locale al decoro del centro cittadino”. Nelle scorse settimane i controlli della polizia municipale si erano focalizzati sull’occupazione abusiva del suolo pubblico. Ora la nuova stretta, mentre del regolamento sui dehors, fermo da oltre un anno negli uffici di piazza Eleonora in attesa che la discussione approdi in Consiglio, ancora nessuna traccia.

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