Oristano mette in mostra i suoi tesori: torna Monumenti Aperti
Appuntamento sabato 9 e domenica 10 maggioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un fine settimana per riscoprire l’anima della città, tra monumenti, memoria e partecipazione collettiva. Sabato 9 e domenica 10 maggio Oristano rinnova l’appuntamento con Monumenti Aperti, una delle iniziative più longeve dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico.
Per l’edizione 2026 saranno 29 i siti visitabili, distribuiti in un itinerario che attraversa il cuore di Oristano e tocca alcuni dei luoghi più rappresentativi. Tra questi spiccano la Cattedrale di Santa Maria, la più grande della Sardegna, la chiesa di San Francesco con il celebre Cristo di Nicodemo, il complesso del Carmine con il chiostro, la Torre di Mariano II e la Torre di Portixedda, simboli della storia medievale cittadina. E ancora Palazzo Campus Colonna, il Museo Diocesano Arborense, l’Archivio storico comunale e il Centro di documentazione sulla Sartiglia, che racconta una delle tradizioni più identitarie del territorio.
A guidare i visitatori saranno soprattutto studenti delle scuole cittadine e volontari, affiancati da associazioni e operatori culturali, protagonisti di un racconto diffuso che restituisce vita e significato ai monumenti. Un modello consolidato che rende la visita un’esperienza partecipata e accessibile.
Accanto all’apertura dei siti, il programma propone un ricco calendario di eventi collaterali: mostre, concerti diffusi tra chiese e spazi storici, performance teatrali e iniziative culturali. Tra le novità, anche un percorso tematico dedicato agli animali nei monumenti, per offrire una lettura inedita del patrimonio cittadino.
L’iniziativa si conferma così non solo come occasione di visita, ma come momento di partecipazione collettiva e valorizzazione condivisa, capace di mettere in rete istituzioni, scuole e associazioni e di raccontare la città attraverso i suoi luoghi e le persone che li custodiscono.
