Oristano, Arma sempre in prima linea
Anche in città le celebrazioni per i 212 anni della fondazione dei carabinieriPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sempre presenti fra la gente. L’impegno dei Carabinieri è una rassicurante certezza come è stato ricordato oggi nella caserma “Renzo Lampis”, durante la cerimonia per i 212 anni dell’Arma.
Davanti alle autorità civili, militari e religiose della provincia, dopo lo schieramento dei reparti, sono stati letti il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del comandante generale Salvatore Luongo. Poi il comandante provinciale Steven Chenet ha tracciato un bilancio, ricordando l’impegno costante e la presenza capillare sul territorio. Nel 2025 sono state identificate oltre 99mila persone, sono stati eseguiti 633 perquisizioni e 483 sequestri; gli arresti sono stati 143, mentre le denunce 1.063. Sono stati inoltre effettuati oltre 20.400 servizi di pattuglia e 70 di ordine pubblico.
Particolare attenzione al contrasto delle truffe agli anziani, obiettivo preferito di delinquenti che utilizzano sempre più spesso la tecnica del “finto carabiniere o avvocato”. Su questo fronte i carabinieri delle Compagnie di Oristano, Ghilarza e Mogoro, del Reparto Operativo hanno dato prova di spiccate doti investigative riuscendo a incastrare diversi truffatori: 11 gli arresti. Importante anche l’attività di lotta alla droga: 5 piantagioni sequestrate e 25 arresti. Rilevante infine l’impegno costante a tutela delle delle donne e dei soggetti più fragili, grazie anche alla procedure previste dal “Codice rosso”. Attività che non si ferma come confermano anche i dati dei primi 5 mesi del 2026: da gennaio a maggio 71 arresti e 532 denunce. Infine gli encomi: al maresciallo Marco Borriello per un’indagine su una truffa agli anziani, ai luogotenenti Roberto Moriconi, Giuliano Pala, all’appuntato scelto Josè Murranca del Nucleo investigativo e al maresciallo della Sezione operativa della Compagnia Francesco Tedesco per l’indagine sulla rapina all’ufficio postale di Ollastra; al luogotenente Francesco Roberto Masala, al maresciallo capo Gisueppina Messina, al vicebrigadiere Bruno Luigi Massimo Stiglitz del Nucleo investigativo e al luogotenente Gaspare Fogliana, brigadiere Gino Garbin, al vicebrigadiere Salvatore Culotta, all’appuntato scelto Tonino Imperioli per l’indagine sull’agguato a Simaxis per un traffico di droga.
