Il segnale politico è arrivato chiaro dall’aula del Consiglio comunale di Oristano: la seduta dedicata al Bilancio di previsione 2026-2028 è stata sciolta per mancanza del numero legale. Non un’assenza casuale, ma una scelta precisa. La maggioranza che sostiene il sindaco Massimiliano Sanna non si è presentata in aula e, salvo sorprese, non lo farà neppure nella seduta di domani. Tutto rinviato alla seduta in seconda convocazione del 19.

Una scelta politica, maturata nel pieno delle tensioni interne al centrodestra. Udc, Psd’Az e Fratelli d’Italia chiedono la testa dell’assessore all’Urbanistica e alla Viabilità Ivano Cuccu. Una richiesta che ha congelato l’atto più importante dell’anno, trasformando il bilancio in terreno di scontro.

Il rinvio serve a guadagnare tempo e tentare una mediazione. Ma la frattura è evidente e rischia di produrre effetti che vanno oltre Palazzo degli Scolopi.

Se Cuccu dovesse essere defenestrato, i suoi compagni di partito Roberto Pisanu e Giuliano Uras lascerebbero la maggioranza in Comune. E non si escludono ripercussioni in Provincia, dove Uras appoggia il presidente espressione di Fratelli d’Italia sotto il simbolo di Forza Italia. Un intreccio politico che rende la crisi ancora più delicata. Per ora il bilancio slitta al 19. Ma la seduta sciolta per assenza della maggioranza fotografa una crisi aperta, che attende ancora una soluzione politica.

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