Un esempio concreto  sulla complessità della macchina amministrativa provinciale, emergerà mercoledì 11 febbraio  alla prima convocazione dell’Assemblea generale dei sindaci, organismo previsto dalla Legge Del Rio  con le elezioni di secondo livello. L’assemblea è chiamata a esprimersi su atti fondamentali per la vita dell’ente, già peraltro approvati dal Consiglio provinciale.  

 Un passaggio obbligato che coinvolge i rappresentanti degli 87 Comuni dell’Oristanese, con tutte le difficoltà logistiche e procedurali che ne derivano. Il presidente della Provincia, Paolo Pireddu, ha  infatti dovuto,  gioco forza, convocare la riunione per domani  alle 17, nell’auditorium dell’Istituto Lorenzo Mossa.

All’ordine  del giorno figurano l’approvazione definitiva del nuovo Statuto provinciale, il parere sul Bilancio di Previsione 2026‑2028 e del  Documento Unico di Programmazione.

La partecipazione è consentita anche tramite delega a vicesindaci o consiglieri, purché trasmessa entro le 12.00 di domani mattina.  Ai sindaci è richiesto di presentarsi con anticipo per le operazioni di registrazione che avverrà attraverso un documento di identità,  ulteriore testimonianza di un iter  articolato, che conferma quanto la governance provinciale, è appesantita da procedure lunghe e da un sistema istituzionale non certo  funzionale.

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