Passerelle squarciate, scalinate in legno mangiate dalle mareggiate e strutture in ferro inclinate. La borgata marina di San Giovanni di Sinis, perla della costa di Cabras, ha cambiato volto. Tanti i danni causati dalle raffiche di vento e dalle piogge che continuano. Per ora, il danno ha superato i 35mila euro.

Il Comune dovrà cercare le risorse per ripristinare la marina prima dell'arrivo dei vacanzieri. Intanto, però, sono state posizionate diverse transenne per evitare il passaggio delle persone in varie zone pericolose. Il sindaco Andrea Abis: «Purtroppo il maltempo è stato più forte delle strutture. Alcune però non erano in ottime condizioni».
Il primo cittadino si riferisce all'enorme portale in ferro installato diversi anni fa nella piazza principale, all'inizio della passeggiata verso Tharros, nell'ambito del progetto Phoenix, realizzato dalla Provincia con un finanziamento ministeriale di circa 400.000 euro e mai terminato. Il portale in ferro, dove un tempo si potevano trovare informazioni sul territorio, non è mai stato sistemato e alla fine si è inclinato.

«Pochi giorni fa ho dovuto firmare un'ordinanza urgente per mettere in sicurezza l'area - spiega Abis -  Ora gli uffici decideranno se eliminare o meno la struttura. Ormai, del resto, era solo un ferro a vista. Inutile e pericoloso».
Sulla spiaggia sotto la torre di Tharros, l'acqua ha completamente eroso la parte in legno della scalinata inaugurata due anni fa. «Quando il maltempo finirà, potremo intervenire per il restauro - dice Abis - Purtroppo, siamo di fronte a un fenomeno importante. Le scalinate del resto sono necessarie per raggiungere la riva durante l'estate e in inverno non possono essere rimosse».

Sempre nei giorni scorsi, la mareggiata ha portato alla luce alcuni reperti archeologici, tra cui un teschio e delle ossa. La soprintendenza è subito intervenuta sul posto per portare via tutto ciò che era in evidenza. Nella parte alta della borgata, invece, il vento ha causato il distacco di un pezzo di roccia su cui era appoggiata parte di una passerella, finita giù in mare.

«Si tratta di strutture delicate e vulnerabili - spiega il sindaco - ma fondamentali per l'accesso. Ora aspettiamo il conto consuntivo per poi stanziare le risorse utili ad intervenire. Sui tempi è ancora impossibile sbilanciarsi». 

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