Sette Paesi, una palestra e una lingua comune: quella della pallavolo. Oristano torna a essere per una settimana un punto d’incontro internazionale per giovani sportivi con il CRAI Joycamp – Sardegna Volleyball Camp, in programma fino al 6 settembre. È la quarta volta che la Gymland porta in città il suo camp internazionale, con ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni arrivati da Irlanda, Taiwan, Cina, Spagna, Malesia, Romania e Italia. 

Alla palestra Grazia Deledda si lavora sui fondamentali, sulla tecnica individuale e sulle situazioni di gioco. Una settimana di allenamenti intensivi, ma anche di incontri e relazioni che vanno oltre il campo. Il progetto è organizzato dalla Gymland Oristano con il contributo della Fondazione di Sardegna e di CRAI, con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Oristano e della Fipav Sardegna. 

«Il Joycamp è molto più di un appuntamento sportivo», spiega il presidente della Gymland Roberto Porcheddu. Perché quando in campo si incontrano ragazzi cresciuti in Paesi e culture differenti, la rete non serve soltanto a dividere due squadre. Diventa un punto di contatto, favorendo amicizie, confronto e persino la possibilità di comunicare in nuove lingue. 

E fuori dalla palestra c’è un’altra Sardegna da scoprire. Il programma prevede infatti tappe a Tharros, Torre Grande, Is Arutas e San Giovanni di Sinis, tra mare, archeologia e paesaggi. L’idea è che al termine della settimana i partecipanti portino a casa non solo qualcosa in più sul piano sportivo, ma anche il ricordo di un territorio conosciuto da vicino. 

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