Sul loro volto si legge la fatica. I loro occhi ludici raccontano invece la fede, la devozione. Ma per capire il perché ancora una volta le scalze non hanno rinunciato a esserci nonostante il caldo basta chiacchierare con loro, una volta arrivate a destinazione, dopo aver percorso sette chilometri a piedi da Cabras al villaggio di San Salvatore per trasportare il simulacro di Santu Sbrabadoreddu. Qualcuna non riesce a parlare dall'emozione, e si scusa.

Eleonora Ibba (foto Sara Pinna)
Eleonora Ibba (foto Sara Pinna)
Eleonora Ibba (foto Sara Pinna)

C'è poi chi preferisce non svelare i motivi perché sono troppo intimi. E chi invece è un fiume in piena di fede: "Per me è la prima volta, nonostante viva la festa San Salvatore da quando sono bambina grazie a mia nonna Annarella che purtroppo non c'è più - ha raccontato ieri mattina Sofia Bacchion, 16 anni, che non riesce a trattenere le lacrime - Sono qua proprio per lei. Ero certa che sarebbe stato un modo per sentirla vicino a me, e così è stato. Durante il tragitto ho sentito la sua presenza dall'inizio alla fine, è stato bellissimo". Anche per Eleonora Ibba, 13 anni, è la prima volta tra le 500 scalze: "Giovedì sera ero molto preoccupata. Vivere il rito, sentire sotto i piedi l'asfalto e poi lo sterrato è stato magico, bello. Amo le tradizioni, la storia antica del nostro paese, è stato un onore accompagnare San Salvatore".

I piedi delle scalze (foto Sara Pinna)
I piedi delle scalze (foto Sara Pinna)
I piedi delle scalze (foto Sara Pinna)

Sara Cau, 47 anni, ne aveva 15 quando per la prima volta ha percorso quegli sterrati magici: "È stata dura, molto dura, per via del caldo - racconta una volta arrivata al villaggio, mentre mostra con orgoglio i pezzi del suo costume ereditati dalla nonna, degli anni 50, pezzi preziosi - Ma ci siamo riuscite. Non possiamo fermarci per nessuna ragione". Quest'anno erano presenti tantissime bambine molto piccole. Che vivono San Salvatore a modo loro, piccole dentro una tradizione enorme, importante.

Elisa Manca con la figlia Alice Chergia (foto Sara Pinna)
Elisa Manca con la figlia Alice Chergia (foto Sara Pinna)
Elisa Manca con la figlia Alice Chergia (foto Sara Pinna)

Alice Chergia, sei anni, si riposa nella piazza del villaggio mentre mangia la sua merenda dopo tanta fatica, con al suo fianco la mamma Elisa Manca, 35 anni: "Non vedevo l'ora di arrivare per mangiare il panino  - racconta la piccola Alice - Non sono per niente stanca, e non ho nessun graffio nei piedi". A quell'età del resto San Salvatore viene vissuto così. In attesa di capire il vero senso della fede.  

Sofia Bacchion (foto Sara Pinna)
Sofia Bacchion (foto Sara Pinna)
Sofia Bacchion (foto Sara Pinna)
© Riproduzione riservata