Dopo quasi settant’anni di attività, il bar Floriana chiude. Lo storico locale all’angolo tra piazza Garibaldi e via Farina, conosciutissimo e frequentato per generazioni dai cagliaritani, termina la sua lunga storia. Oggi l’ultimo caffè ai clienti e da domani giù la serranda. Una decisione maturata nel tempo e legata soprattutto all’età della titolare e al fatto che l’attività non ha trovato sbocchi nelle scelte professionali della famiglia. Scompare così un luogo che era diventato parte integrante della storia della città.

Il bar Floriana aveva aperto nel 1957 e dal 1972 era gestito da Gina Murgia, oggi 83enne, insieme al marito, scomparso nel 2012. Per decenni il locale è stato un punto di riferimento per il quartiere e per tantissimi clienti, diventando parte della memoria quotidiana di intere generazioni di cagliaritani. Ora, però, per la Gina Murgia è arrivato il momento di fermarsi. «È una scelta ponderata e decisa da me», spiega la titolare dello storico locale. «A 83 anni non me la sento più di continuare. I miei figli hanno intrapreso altre strade professionali e non c’è stata la possibilità di dare continuità all’attività».

Il problema è quello comune a molte attività storiche a conduzione familiare: trovare qualcuno disposto a raccogliere il testimone. Il capitolo che si chiude, però, non prevede un passaggio di proprietà. Il bar Floriana, spiegano i titolari, non sarà ceduto a un altro gestore. Con la chiusura dell’attività finirà anche il nome che per quasi settant’anni ha accompagnato la vita del quartiere. «Il Floriana muore qui», è, in sostanza, il senso della decisione. Per i tanti clienti affezionati sarà inevitabilmente un colpo. Per Cagliari è un altro pezzo di memoria cittadina che se ne va.

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