Invasione di gatti a Laconi: la burocrazia ritarda la soluzione
Il sindaco ha scritto alla Asl, ma l’iter per intervenire si rivela più complesso del previstoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il rischio è che le vie di tutto il paese del Sarcidano vengano invase ancora di più dai gatti, con tutti i disagi del caso: odori nauseanti, sporcizia e miagolii continui. Un problema igienico sanitario che da circa un mese vivono tanti cittadini. A Laconi la presenza dei felini rischia di aumentare in maniera preoccupante.
Il sindaco Salvatore Argiolas però non fa tanti giri di parole per spiegare la situazione: “Da soli non abbiamo i mezzi per tenere a bada il fenomeno e nessuno per ora ha deciso di darci una mano”.
A Laconi da settimane tantissimi gatti raggiungono i cortili privati: "Non si tratta di randagi ma di animali che hanno un proprietario e che vengono lasciati in strada - spiega il primo cittadino Salvatore Argiolas - E ovviamente si spostano anche nelle aree pubbliche. Questo succede perché qualcuno da mangiare ai gatti e non va bene. Né io ma nemmeno la polizia locale possiamo collegare ogni gatto al padrone. Ora la situazione si complica. Non so come andrà a finire, anche perché ci sono le cucciolate".
Argiolas nei giorni scorsi aveva chiesto alla Asl di Oristano di valutare specifici interventi di propria competenza o di far sapere come affrontare la problematica. E ieri è intervenuto Giuseppe Sedda, direttore del Servizio di Anagrafe Canina: "Nel territorio di Laconi non esistono colonie feline e, nel caso volessero essere istituite, devono essere approvate con una delibera di Giunta comunale insieme all'individuazione di un referente titolare della stessa colonia, che dovrà occuparsi anche della pulizia e del rispetto delle condizioni igienico-sanitarie. Solo dopo questi passaggi burocratici, noi, come servizio, potremo procedere alla sterilizzazione dei gatti. Come già indicato alla polizia locale, potrà essere effettuato un intervento urgente per motivi di carattere sanitario solo dopo l'accertamento di questa situazione da parte degli uffici del Servizio di Igiene Pubblica”.
Argiolas ribatte: "Il Comune non è contro i gatti, ma le problematiche sono evidenti. Basta raggiungere il nostro paese o parlare con i proprietari dei cortili dove si radunano anche sessanta gatti assieme. Se qualcuno non ci darà una mano, non so come andrà a finire".
Nei giorni scorsi è intervenuta l'Animal Protection. Anche l'associazione aveva chiesto alla Asl di Oristano di attivare un piano di sterilizzazione delle colonie feline, accompagnato da un censimento accurato.