Grande successo per il primo Trofeo Città di Oristano di nuoto in acque libere
Si è svolta con grande partecipazione ed entusiasmo la prima edizionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ieri mattina le acque davanti alla spiaggia di Torregrande hanno scritto una pagina nuova nella storia sportiva di Oristano. Si è svolta con grande partecipazione ed entusiasmo la prima edizione del Trofeo Città di Oristano, gara nazionale di mezzo fondo FIN organizzata dalla Piscina di Oristano - Società Sportiva Eleonora d’Arborea. Un debutto che ha convinto tutti, dagli atleti alle famiglie presenti sugli spalti naturali della riva.
A raccontare l’emozione di questa giornata è Michele Zucca, responsabile dell’evento e della piscina organizzatrice: «Per il primo Trofeo di nuoto Città di Oristano, il percorso è stato tracciato con cura: 4.200 metri davanti alla spiaggia di Torregrande, un mezzofondo romboidale con lati di 500 metri, da percorrere in senso antiorario con partenza e arrivo davanti al Sea Scout Beach Bar Resort. Hanno gareggiato le categorie assoluti, dai 12 anni compiuti, e quella dei master». Mirko Rivano (Acqua Sport SSD) primo assoluto, a seguire Diego Melis (Atlandide SSD) e Francesco Sannino (Aquatic Team Freedom). Per le donne, domina la gara Valeria Zucca, sesto posto assoluto, sul podio insieme alle compagne di vasca Giorgia Cireddu e Matilde Sanna, tutte All Together SSD A.R.L.
«Siamo molto felici che Oristano sia un luogo dove si nuota con passione», racconta Michele Zucca. «La prospettiva è quella di migliorare sempre di più, per trasmettere la cultura del nuoto e per incentivare la competizione vissuta nel modo giusto. Il nuoto in acque libere, poi, è qualcosa di unico: è un nuoto di situazione, che richiede abilità di orientamento, capacità di adattamento e resistenza. Qui la tecnica conta, eccome, ma ancora di più contano la determinazione, il sentire il mare sulla pelle e nei muscoli, il saper gestire situazioni mutevoli e farsi trovare pronti». Una filosofia di vita, prima ancora che una filosofia sportiva. «Il nuoto in acque libere, oltre che divertente, è anche profondamente terapeutico», riflette Zucca. «Quando sei in acqua aperta, il mare si prende cura di te in un modo che è difficile spiegare a parole. Ti svuota la testa, ti rimette in contatto con te stesso, ti restituisce una misura delle cose che nella vita di tutti i giorni tendiamo a perdere. È una passione che ci piacerebbe trasmettere a quanti più giovani possibile».
