Venerdì 13 febbraio, alle 18.30, nella Mediateca comunale, verrà presentato a Curcuris il progetto “Frutteto storico della Marmilla: Un’iniziativa di tutela del patrimonio agricolo e di sviluppo locale”.

Un’iniziativa promossa dal Comune e finalizzata alla valorizzazione delle varietà frutticole autoctone e alla riqualificazione del paesaggio rurale. Il frutteto sorgerà nell’agro del paese, in località “S’Isca”, un terreno di proprietà comunale, su una superficie di circa un ettaro, lungo il corso “Rio Mannu”, e sarà dedicato solamente a varietà fruttifere della tradizione sarda, selezionate per il loro valore storico, agronomico e identitario.

Obiettivo? Preservare la biodiversità agricola, contrastare la perdita delle varietà locali, promuovere la cultura rurale della Marmilla e restituire alla comunità uno spazio produttivo, didattico e paesaggistico. Un progetto realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna, la collaborazione scientifica di AGRIS e dell’Università di Sassari, curato dall’agronomo Sandro Marchi.

Il valore dell’intervento ammonta a 64mila e 500 euro, articolato su 3 annualità. All’incontro parteciperanno il sindaco, Raffaele Pilloni, il progettista Sandro Marchi, Daniela Satta per AGRIS e Maurizio Mulas dell’Università di Sassari.

«Con il frutteto storico – commenta Pilloni – restituiamo valore alla nostra storia agricola e al nostro territorio. Non si tratta solo di un intervento ambientale, ma di un progetto culturale e identitario che guarda al futuro partendo dalle radici. Desideriamo che questo spazio diventi un luogo vivo, aperto alla comunità, capace di trasmettere conoscenza, memoria e nuove opportunità di sviluppo locale».

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