Il  pericolo di ulteriori tagli  esisteva,  e proprio per questo sono,  state accolte con un  grande sospiro di sollievo nel mondo  scolastico e politico  oristanese le determinazioni assunte dal commissario governativo Francesco Feliziani sul piano di dimensionamento regionale. È stata  accolta infatti  con soddisfazione la conferma dell’attuale assetto degli istituti, senza ulteriori accorpamenti per l’anno scolastico 2026/2027. «La decisione - spiegano dal  palazzo della Provincia - è frutto dell’applicazione rigorosa dei parametri previsti dalle linee guida nazionali e regionali, unita a criteri di valutazione considerati oggettivi e trasparenti. Un impianto che ha permesso di tutelare una rete scolastica coerente con le caratteristiche del territorio e con le esigenze delle comunità locali».

Soddisfatto il Presidente della Provincia Paolo Pireddu. «Il risultato certifica un lavoro serio e fondato su dati concreti- sottolinea-  e per questo ringrazio la Conferenza provinciale per la posizione unitaria espressa nei mesi scorsi. Ora – aggiunge Pireddu-  si apre una fase più serena, utile per affrontare con lucidità le sfide future del sistema scolastico». Il vice presidente della Provincia sottolinea come la conferma dell’assetto rappresenti anche un punto di ripartenza: «Il tavolo permanente sull’istruzione sarà uno strumento stabile di confronto, capace di superare la logica dell’emergenza e di programmare interventi strutturati».

Soddisfazione arriva anche dal gruppo consiliare del Campo Largo provinciale,  che attribuisce il risultato alla mobilitazione dei territori e degli amministratori locali. «I sindaci hanno difeso l’identità delle comunità, respingendo logiche di taglio lineare- affermano Federica Piras, Laura Celletti, Renzo Ponti e Angelo Masala- ricordando la battaglia contro l’ipotesi dell’Istituto Globale a Bosa». ll gruppo richiama però l’attenzione sulla situazione regionale: «Il commissariamento della Sardegna è un atto che scavalca le istituzioni locali e arriva dopo 38 accorpamenti in tre anni. Serve ora un Osservatorio provinciale sulla dispersione scolastica, con competenze tecniche e capacità di analisi dei dati».

Sul tema interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Emanuele Cera  che esprime apprezzamento per la decisione del Governo nazionale e del commissario ad acta. «Le linee guida sono state applicate nel rispetto della normativa, preservando le autonomie scolastiche strategiche del territorio oristanese». Cera sottolinea inoltre la coerenza del provvedimento con il Piano provinciale della rete scolastica e con le richieste avanzate dai sindaci.  «Viene salvaguardato così il ruolo delle scuole come presidi fondamentali, soprattutto nelle aree interne, che innova l’impegno a garantire un’offerta formativa di qualità, capace di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni».

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