Centro migranti a Cabras, Giagoni (Lega): «Cittadini insicuri a casa propria»
L’intervento del deputato originario di Ozieri e consigliere regionale dal 2019 al 2022Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Esprimo la mia piena solidarietà al sindaco, all’amministrazione comunale e a tutta la cittadinanza di Cabras per le preoccupazioni emerse in relazione alla gestione del Cas. Voglio mettermi a disposizione dell’amministrazione per ascoltare le esigenze del territorio e collaborare alla ricerca di soluzioni concrete».
Lo dichiara Dario Giagoni, deputato della Lega originario di Ozieri e consigliere regionale dal 2019 al 2022, intervenendo sulla vicenda del centro di accoglienza per i minori presente a Cabras. Giagoni annuncia di aver già sottoposto la situazione all’attenzione del ministro dell’Interno, così come fatto in passato per problematiche analoghe emerse a Calangianus.
«Sono questioni che affrontiamo quotidianamente e che richiedono attenzione, equilibrio e soprattutto risposte. Accogliere i minori stranieri non accompagnati, proteggerli e accompagnarli verso un reale percorso di inserimento nella nostra società è previsto dalla legge ed è certamente un atto di civiltà. Ma accoglienza non può e non deve significare assenza di regole.
Chi viene accolto nel nostro Paese deve rispettare le nostre leggi e le regole della convivenza civile. Nessuno può pensare di poter agire impunemente. Chi commette reati deve essere assicurato alla giustizia e devono essere applicate, nei casi previsti, tutte le misure consentite dal nostro ordinamento».
Per Giagoni è necessario intervenire anche sulla capacità delle strutture di garantire un’effettiva gestione degli ospiti: «Se un centro non è nelle condizioni di assicurare sicurezza, controllo e un autentico percorso di integrazione, bisogna intervenire. E se quelle condizioni non possono essere garantite, deve essere valutata anche la chiusura della struttura. Non possiamo permettere che i nostri cittadini si sentano insicuri a casa propria in nome di un’accoglienza che esiste soltanto sulla carta. Chi viene in Italia, studia, lavora, rispetta le regole e vuole realmente integrarsi deve trovare accoglienza e opportunità. Chi invece delinque e rifiuta le regole della nostra comunità non può pretendere tolleranza o impunità. La sicurezza dei cittadini e un’accoglienza seria non sono principi incompatibili: devono procedere insieme».
