Laconi con il fiato sospeso per il compaesano Luca Manca in Libano: «Tieni duro soldato, siamo con te»
Le parole del primo cittadino Salvatore Argiolas si uniscono alla speranza della comunità: «Speriamo di riabbracciarci presto in paese»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Crescono la paura e l’apprensione per i sassarini di stanza in Libano. Mentre il Governo monitora costantemente l’evoluzione del conflitto e valuta i possibili sviluppi della missione dei caschi blu italiani dell’Unifil, c’è un paese, Laconi, con il fiato sospeso per un suo compaesano impegnato in prima linea. «Forza Luca, siamo con te». Lo scrive sui social il sindaco Salvatore Argiolas, che ha voluto dedicare un pensiero a «Luca Manca, nostro compaesano, si trova nello scenario di guerra tra Usa/Israele e Iran e costretto a trascorrere gran parte delle proprie giornate all’interno dei bunker a causa dell’escalation del conflitto».
Le parole di Argiolas si uniscono a quelle di una comunità intera, che prega per la pace e per il ritorno dei militari in Italia: «Sono giorni di paura e di tensione a Shama, villaggio del Libano meridionale del distretto di Tiro ove ha sede la base militare dei caschi blu dell’Unifil, le Forze di interposizione delle Nazioni Unite in Libano, presa di mira nei giorni scorsi da numerose raffiche di armi da fuoco e razzi, nell’ambito del conflitto in corso tra Israele ed Hezbollah».
«Luca – spiega ancora Argiolas – si trova con gli altri militari del 5° reggimento Genio guastatori, inquadrato nel plotone ACRT. A lui e a tutti i nostri militari impegnati va la massima solidarietà e vicinanza, con la speranza di riabbracciarci presto a Laconi. Tieni duro soldato».
(Unioneonline/v.f.)
