Busachi, «la strada dismessa deve essere provincializzata»
Lettera del sindaco Orrù per chiedere il completamento del progettoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Era già nell’agenda della Provincia intervenire nella strada dismessa che si trova tra la provinciale n. 23 (Ghilarza – Fordongianus) e la statale 388 all’altezza del viadotto che porta alla diga Pranantoni.
Il sindaco di Busachi Giovanni Orrù, nei giorni scorsi, ha inoltrato al nuovo presidente della Provincia Paolo Pireddu, la richiesta per la sua provincializzazione: intervenendo infatti si risparmierebbe una percorrenza di 9 chilometri tra i centri del Montiferru e il Barigadu-Mandolisai.
La Provincia, quando era sotto la guida del commissario straordinario Battista Ghisu, aveva già stanziato 200mila euro dell'avanzo di amministrazione per progettare gli interventi sulla bretella rivendicata dal sindaco di Busachi. E insieme a questa progettazione c’era anche quella per la strada provinciale 17 (la Milis – Paulilatino) e il collegamento Magomadas - Santa Maria del Mare.
Ancora d’accordo sulla necessità di intervenire lo stesso Battista Ghisu, che afferma: «La Provincia ha il dovere di prendere in carico la bretella di collegamento una volta completato il progetto e ottenuto il finanziamento. Si tratta di una strada costruita molti anni fa dalla Comunità montana, che aveva visto giusto per collegare una provinciale con una statale. Questo tratto di strada è utilissimo perché consente di collegare il Barigadu verso l'Alto Oristanese e la 131. Io ho messo le basi per questa operazione finanziando il progetto e auspico che i nuovi amministratori capiscano l'importanza dell'opera rivendicata dai sindaci del Barigadu».
Il sindaco Orrù, nella richiesta inoltrata in Provincia ha evidenziato: «L’arteria abbandonata da anni è tuttora molto trafficata, in quanto consente di abbattere la distanza kilometrica di circa 9 km. Il tratto di strada in questione è lungo 1,800 Km, conserva ancora un sottofondo in buone condizioni, si presenta abbastanza rettilineo, con una larghezza sufficiente a evitare eventuali espropri. Vista l’importanza, la rilevanza e le ricadute economiche che avrebbe tale opera, chiediamo che la richiesta venga accolta e inserita nel piano delle opere pubbliche della amministrazione». D’accordo con l’iniziativa anche il consigliere regionale Salvatore Cau: «Questo è un primo passo importante, ora confidiamo che la Provincia accolga la richiesta. È una scelta di buon senso, perché parliamo di un’infrastruttura piccola nelle dimensioni, ma grande per l’impatto che può generare sulla mobilità dell’area. Il passo successivo dovrà essere la predisposizione del progetto esecutivo da parte della Provincia. Una volta definiti i costi, la Regione potrà intervenire per finanziare l’opera e avviare i lavori di sistemazione».
