Oristano, bidello rapinato da 3 banditi"Prendetevi tutto, ma non la spesa"
I tre banditi sono andati a colpo sicuro: sapevano delle armi e subito hanno chiesto le chiavi dell'armadio. Scatta l'allarme rapine sotto Natale.«Visto che mi portate via anche la macchina, per favore scaricate dal cofano almeno le buste della spesa». Con quel briciolo di sangue freddo che gli era rimasto, Salvatore Piras, 55 anni, ha avuto la lucidità di fare questa richiesta ai tre rapinatori. A quegli uomini incappucciati che martedì sera hanno fatto irruzione nella sua casa, a Donigala, portando via cinque fucili da caccia e gioielli.
L'AGGUATO Piras, bidello al liceo scientifico, martedì stava rientrando a casa. Erano circa le 18.30, parcheggiata la Renault Clio nella stradina di chiusa tra la Cantina sociale e l'istituto delle suore Giuseppine, l'uomo non ha fatto in tempo ad aprire la porta. «Mi sono sentito afferrare alle spalle - racconta - ho pensato a uno scherzo». Poi è stato un attimo. Con la coda dell'occhio ha visto tre sagome nere, passamontagna in faccia. «Mi hanno trascinato in cucina e mi hanno fatto sedere» ricorda. Piras, nato a Zeddiani, vive solo e fino a un anno fa andava a caccia. E forse i rapinatori sapevano di questo hobby visto che sono andati a colpo sicuro a cercare le armi.
LA PAURA Hanno svuotato gli armadi, setacciato gli scaffali. «Mentre due rovistavano in tutte le stanze - va avanti - uno è rimasto a controllarmi. Ha preso la pattadese che era sul tavolo, ma l'ho invitato a chiuderla perché non avevo intenzione di reagire». Fortunatamente quel coltello è stato subito messo in tasca. Poi il custode si è fatto consegnare i telefonini. Attimi di terrore, gli incappucciati si sono fatti dare la chiave dell'armadietto in cui erano custoditi i fucili. Con insistenza hanno chiesto dove fossero le pistole, armi che invece l'uomo non ha mai posseduto. «Non ho mai temuto così tanto in vita mia - osserva - ma martedì ho avuto paura che mi uccidessero con le mie stesse armi». I rapinatori non volevano soldi. Non hanno preso i 400 euro, ma anche il libretto degli assegni è rimasto nel portafogli. «Mi hanno portato via qualche oggetto d'oro, ricordi di famiglia e hanno preso le vecchie monete da mille lire che tenevo in una bottiglia, alcuni rubli dentro un cofanetto». E i cinque fucili che per anni hanno accompagnato il bidello nelle battute di caccia. Dopo un'ora sono andati via. «Mi hanno detto di aspettare dieci minuti prima di spostarmi e che avrebbero preso anche la macchina». A quel punto l'insolita richiesta «di scaricare le buste della spesa e così hanno fatto».
L'ALLARME Salvatore Piras ha contato i minuti, poi di corsa su quel manto di ghiaia fino alla casa di una vicina. Allertati i carabinieri, è scattata la caccia all'uomo in collaborazione con le squadre Volanti e Mobile della Questura. A tarda sera la polizia ha ritrovato la Clio al bivio di Zeddiani sulla 131. Le indagini del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Oristano sono a tutto campo, la polizia esegue i rilievi sull'auto. Torna la paura per i colpi in casa, e resta l'interrogativo sull'uso che potrà essere fatto dei fucili.
VALERIA PINNA