Sono 29 i bagnanti che devono la vita al servizio di salvamento a mare attivato quest'anno sulle coste dell'oristanese dalla Provincia in collaborazione con i Comuni costieri, il 118 e la Capitaneria di porto. Il bilancio è stato tracciato dall'assessore alla Protezione Civile Emanuele Cera nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il nuovo comandante della Guardia Costiera, capitano di Fregata Alberto Bottarel. Complessivamente, ha spiegato Cera, gli interventi di salvamento sono stati 19, quasi tutti in presenza di condizioni meteomarine sfavorevoli. Le spiagge più a rischio si sono rivelate quelle di Sa Mesa Longa, nella marina di San Vero Milis, con cinque salvataggi, Is Arenas, marina di Narbolia (quattro) e Santa Caterina, marina di Cuglieri (tre). In molti casi, i bagnini sono dovuti intervenire per salvare persone che si erano avventurate in acqua nonostante la bandiera rossa segnalasse il divieto. L'unica vittima della stagione sulle coste oristanesi si è verificata nella spiaggia di Porto Alabe, nella marina di Tresnuraghes, dove il servizio di salvamento a mare è stato attivato solo a fine agosto.
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