Negli ultimi due giorni circa 30 carabinieri della Compagnia di Jerzu sono stati impiegati in diversi servizi esterni per fronteggiare le improvvise ed abbondanti nevicate che hanno interessato l'Ogliastra meridionale. Gli interventi delle pattuglie, dislocate per lo più all'uscita dei paesi di Perdasdefogu, Osini, Ussassai, Seui e Gairo e coordinati dal capitano Giuseppe Merola, sono consistiti nella regolazione della viabilità, nonché nell'assistenza e soccorso agli automobilisti rimasti impantanati. Innumerevoli le auto bloccate a causa dei 30 cm di neve depositata sul terreno.
Un carabiniere a Jerzu
I disagi maggiori si sono riscontrati sulla SS 389 che collega Seui con Lanusei e sulla SP 13 nel tratto tra Perdasdefogu e Jerzu. Entrambe le strade, rimaste chiuse tutta la giornata di ieri, sono state riaperte al traffico solo nella mattinata odierna con l'incessante lavoro degli spazza neve. Molti allevatori, sopresi dalla nevicate nei propri ovili, non sono riusciti a rientrare a casa. Diverse le segnalazioni giunte al 112 di persone rimaste bloccate all'interno degli ovili, impossibilitate a fare rientro presso le proprie abitazioni. A Jerzu , una famiglia preoccupata per le sorti del figlio allevatore irreperibile da più di 48 ore, si è rivolta alla locale Stazione. Due carabinieri della Stazione di Osini, con l'aiuto di alcuni volontari, sfidando il buio, le basse temperature e la neve alta, sono riusciti a raggiungere solamente a piedi ed in tarda serata l'ovile del 40 enne, situato in agro di Ulassai, loc. "Gidolu". Fortunatamente l'allevatore, anche se un po' infreddolito, sta bene ed è riuscito a tornare a casa.
Nasce un sistema avanzato per la gestione delle terapie nei pazienti cronici, basato su una piattaforma digitale integrata. Telemedicine, intelligenza artificiale e tecnologie smart. Il futuro è adesso
L’anziana si è presentata negli uffici di Santa Maria Navarrese, l’amministrazione: «Lei si è messa in regola, altri 426 abitanti no: ricordate la scadenza di agosto»
Lo scorso 30 aprile il cuoco originario di Triei si è congedato dai fornelli del palazzo presidenziale: voluto da Cossiga, ha lasciato con Mattarella, che lo ha ringraziato con una piccola cerimonia